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lunedì 15 marzo 2010 S. Vincenza Gerosa - Ultimo agg.: 15/03/2010 16:10
 
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SCENARIO/ Zanon: c’è un modo per salvare Berlusconi e cambiare la giustizia

venerdì 20 novembre 2009

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Probabilmente ci vorrebbe un rinnovato patto politico tra uomini di buona volontà che abbiano a cuore il bene del Paese e il futuro delle istituzioni e che cerchino saggi accomodamenti. Allo stato attuale però nessuno è disposto a riconoscere all’avversario una disponibilità totale. Il centrosinistra dice giustamente: Berlusconi è il vostro leader, trovate voi la quadra, noi siamo disponibili se le riforme vengono fatte in generale e non ad personam.

 

Cosa consiglierebbe a Berlusconi?

 

Essendo molto improbabile un accordo ampio su troppi elementi, da qui a qualche mese proverei la strada del ddl costituzionale sul lodo, accompagnato da una norma transitoria in modo da avere un arco temporale in cui l’immunità è garantita. Dopodiché resteremmo sempre in attesa di ampie riforme. La politica dovrebbe abbandonare il piccolo cabotaggio per lasciare un traccia anche nella Carta fondamentale.

 




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COMMENTI
20/11/2009 - il parere di Violante (attilio sangiani)

l'on.Violante,al cui progetto il dr. Zanon si riferisce,ha già detto che la introduzione di termini massimi per il processo penale è necessaria di per sè. Non deve importare se potrebbe giovare all'on. Berlusconi. Aggiungerei che ogni legge potrebbe giovare a chi la approva,dal momento che i legislatori sono cittadini italiani,normalmente residenti in Italia. Non per questo si deve evitare di fare giuste leggi. Il commento che mi ha preceduto mi pare o troppo ingenuo o troppo furbo. Infatti è notorio che l'on. Berlusconi,da quando è entrato in politica,è oggetto di una perscuzione giudiziaria ,specialmente da parte di Pubblici Ministeri. Si noti che già diversi processi avviati contro di lui si sono conclusi con assoluzioni. Inoltre è in gioco la indipendenza dei poteri dello Stato moderno costituzionale. Il Giudiziario non può paralizzare il legislativo e l'esecutivo,nei loro organi di vertice,finchè i loro titolari non sono usciti dalle rispettive cariche. Si aggiunga che il c.d."conflitto di interessi" in cui si troverebbe Berlusconi è già stato più volte,di fatto,sottoposto al corpo elettorale,il quale ha dimostrato di non temerlo e di voler confermare l'on.Berlusconi nella sua guida del Governo. Questo in democrazia vuol pure dire qualche cosa,se è vero che "La sovranità appartiene al popolo...".

 
20/11/2009 - La domanda sorge spontanea... (simone borri)

... perché c'è bisogno di uno "scudo" per salvare Berlusconi? Se è innocente che ha da temere? E se invece è colpevole, perché dovrebbe essere salvato dal giusto giudizio? Come detto da molti, l'unica cosa che dovrebbe fare è affrontare, come tutti i cittadini, i processi in cui è chiamato a render conto delle sue azioni: il fatto che cerchi in ogni modo di non farlo già la dice lunga sulla sua "innocenza"...