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Interviste a: Giuliano Montaldo

Il suo esordio nel mondo del cinema risale al 1950 quando Carlo Lizzani gli affida il ruolo di protagonista nel suo Achtung banditi! La carriera di attore prosegue con ruoli di grande rilievo in Cronache di povere amanti di Lizzani, e Gli sbandati di Maselli. Ma la vera passione di Montaldo è la macchina da presa. Dopo alcune esperienze come aiuto e collaboratore, debutta alla regia con Tiro al piccione (1960), in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, seguono Una bella grinta (1965), vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival di Berlino e i due film americani, Ad ogni costo (1967) e Gli intoccabili (1969). Con Sacco e Vanzetti(1971) e Giordano Bruno (1974), Montaldo raggiunge un grande successo di pubblico e di critica. Nel 1980 Montaldo dirige lo sceneggiato Marco Polo, produzione internazionale, venduto in 76 nazioni e vincitore del Premio Emmy come migliore serie televisiva presentata negli Usa. Negli anni ‘80 inizia la sua attività di regista di opere liriche, in cui ha diretto Luciano Pavarotti e Placido Domingo. È del 2008 il suo ultimo film I Demoni di San Pietroburgo e del 2009 il documentario L’oro di Cuba presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Dal 30 novembre 1999 al 30 novembre 2002 è stato Presidente di Rai Cinema. Nel 2002 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

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