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Interviste a: Piera Degli Esposti

La sua ricca attività teatrale ha avuto inizio negli anni Sessanta a fianco del regista Antonio Calenda al Teatro Centouno di Roma. Tra le sue interpretazioni "Operetta" di Gombrowicz (regia di Calenda), Le serve di Genet (regia di Scaparro), Antonio e Cleopatra di Shakespeare e La figlia di Iorio di D’Annunzio (regia di Cobelli), Rosmersholm di Ibsen (regia di Castri), Medea di Alvaro (regia di Schroeter), Molly Bloom di Joyce (regia di Bassignano), Zoo di vetro di Williams (regia di Bordon), Madre Coraggio di Brecht (regia di Antonio Calenda). E ancoraStabat Mater di Tarantino, per la regia di Cherif, Antigone con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia di Roma diretta da Marcello Panni, Berenice con la regia di Sandro Sequi, Edipo a Colono di Sofocle e Rappresentazione della Passione, diretti da Antonio Calenda. E’ stata protagonista di un dittico dedicato ad Achille Campanile. Nel 2001 è stata Clitemestra in Agamennone e Coefore di Eschilo, che per la regia di Antonio Calenda al Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia ha messo in scena in collaborazione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico al Teatro Greco di Siracusa. Nel 2003 ha ricevuto il Premio “Eschilo d’oro”. Segnalata un’importante attività cine-fotografica, diretta da registi come Zampa, Moretti, Mingozzi, Wertmüller, Pasolini e Bellocchio ne L’ora di religione, film che le è valso il Premio David di Donatello. Ha recitato ne Il vestito da sposa di Infascelli e in Corpo-Immagine di Puccioni. È stata impegnata nella fiction Diritto di difesa per Rai Due, su Rai Tre è stata a lungo trasmessa la rubrica “Storie di Piera”. Tra i lavori più recenti in cinema e tv: Il Divo (Sorrentino) L’uomo che ama (Tognazzi), Mannaggia alla miseria (Wertmuller), le tre stagioni di Tutti pazzi per amore (Milani), Una grande Famiglia (Milani)

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