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Interviste a: Pino Quartullo

Nato a Civitavecchia, classe 1957, si diploma in regia all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d'Amico e in recitazione al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Gigi Proietti. La sua carriera si dipana sui palcoscenici teatrali, sui set cinematografici e dietro le scene come regista. In teatro debutta nel 1981 in “Fra Diavolo” con Alessandro Haber, poi c'è “Incantesimi e Magie”, al Festival del Due Mondi di Spoleto nel 1982. Nello stesso anno interpreta Valerio ne “L'Avaro” di Moliere. Nel 1983 con alcuni suoi compagni d'accademia forma la compagnia “Festa Mobile”. Nel 1989 interpreta Osvaldo Menicucci in “A che servono gli uomini”, commedia musicale di Iaia Fiastri, con musiche originali di Giorgio Gaber e regia di Pietro Garinei. Quindi è protagonista di “Estate e Fumo” di Tennessee Williams nel 1996, 1997, 1998. Nel 2003 è attore, nel ruolo di Fulgenzio, e regista di “Gl'Innamorati” di Carlo Goldoni; nel 2005 è alla XVIII edizione del Festival Mercantia di Certaldo con il musical “Oggi sposi”. L'ultima sua fatica teatrale è nel 2011, attore e autore di due serata di“Passepartout”. Nel 1981 debutta anche come attore cinematografico ne “Il marchese del grillo” cui seguono molte altre interpretazioni tra le quali “Secondo Ponzio Pilato” del 1987 a “L'amore oltre la vita” del 1999, a “Scusa ma ti chiamo amore” del 2008. Opera prima cinematografica diretta (oltre che scritta e interpretata) è, nel 1992, il lungometraggio”Quando eravamo repressi” (scritto, diretto e interpretato), cui seguono nel 1993 “Le donne non vogliono più”, nel 2005 il documentario “Il lavoro dell'attore nel canto”. Nel 2012 firma le regie del cortometraggio “E la vita continua” e del musical “Campo de' Fiori”.

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