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Interviste a: Giulio Andreotti

Roma, 14 gennaio 1919 - 6 maggio 2013. Laureato in giurisprudenza nel 1941, si è successivamente specializzato in Diritto canonico. Direttore di Azione Fucina per volontà di Aldo Moro. Subentra a Moro alla presidenza della Fuci per decisione di Pio XII. Collabora intanto alla fondazione della Democrazia Cristiana, con Alcide De Gasperi e Guido Gonella. Dopo la liberazione di Roma, diviene delegato nazionale dei gruppi giovanili della Dc e nel 1945 fa parte della Consulta Nazionale. Deputato all’Assemblea Costituente nel 1946, è stato confermato in tutte le successive elezioni della Camera dei Deputati nella circoscrizione di Roma-Latina-Viterbo-Frosinone, dove è stato eletto, per la dodicesima volta, nel 1987. È stato anche eletto per due volte al Parlamento europeo. Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri dal quarto all’ottavo governo De Gasperi tra il 1947 e il 1953, in seguito ha ricoperto numerosi incarichi di governo: Interno, Finanze, Tesoro, Difesa, Industria, Bilancio ed Esteri. È stato Presidente del Consiglio dei Ministri dal febbraio 1972 al giugno 1973, dal luglio 1976 al giugno 1979 e dal 1989 al 1992. Il 1° giugno 1991 il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga lo ha nominato senatore a vita. Negli ultimi anni della sua vita è stato direttore del mensile Trenta Giorni e presidente del Centro Studi Ciceroniani e della Casa di Dante di Roma.

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