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AVATAR/ Dietro il successo di Cameron? C'è Gollum...

martedì 26 gennaio 2010

 

I dodici anni passati dal suo ultimo film (Titanic, un altro titolo difficile da dimenticare) per Cameron hanno voluto dire un lavoro impressionante, a livello creativo e tecnico. Ossessionato dall’idea di creare un titolo che potesse competere con la saga di Star Wars, Cameron ha passato gli anni nella progettazione e nella realizzazione degli strumenti tecnici che gli permettessero di spingersi dove nessun filmmaker era mai arrivato, con un budget, diciamo così, “abbordabile”.


Già nel 1999 infatti il regista aveva già ben chiaro il progetto, ma i costi per la realizzazione erano stimati in quasi 400 milioni di dollari. A permettergli di coronare il suo sogno è stata da un parte l’evoluzione degli effetti speciali e dall’altra quella della tecnica delle macchine da presa adatte, il cui peso è diminuito di quasi dieci volte, permettendo una portabilità pari a quella delle macchine tradizionali. È stato lo stesso Cameron a citare come uno spartiacque la visione ne Il Signore degli Anelli del personaggio di Gollum, l'hobbitt ossessionato dall’Anello del Potere.


Realizzato dalla Weta, la casa neozelandese dietro tutti gli effetti speciali del film, Gollum è stato reso possibile grazie a un attore, Andy Serkis, che recitava con dei sensori addosso, che lasciavano una traccia sul computer di ogni suo movimento. A questa traccia veniva “legata” poi l’animazione del personaggio realizzato digitalmente. Questa tecnica, usata in seguito da molti altri film, è alla base anche del lavoro di Avatar per la creazione di tutti i Na’vi, gli abitanti di Pandora.


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