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LOURDES/ Il “miracolo” di un film che piace ad atei e cattolici

venerdì 12 febbraio 2010

E' uscito ieri nei cinema italiani Lourdes, proprio nel giorno in cui la Chiesa ricorda la prima apparizione della Madonna a Bernadette (avvenuta l'11 febbraio 1858 nella grotta di Lourdes). Un film che, presentato alla Mostra di Venezia, non ottenne premi ufficiali ma curiosamente fu apprezzato da atei, laici, cattolici. Tanto da vincere il premio Brian, dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, e il cattolico premio Signis 2009. Un caso più unico che raro.

 

Ma di cosa tratta questo film, di cui abbiamo visto in giro un trailer che potrebbe sembrare offensivo (con una barzelletta, raccontata da un personaggio del film, sulla Madonna che vuole recarsi in vacanza a Lourdes «perché non ci sono mai stata?»). La protagonista è la giovane Christine che, inchiodata a una sedia a rotelle dalla sclerosi multipla, si reca a Lourdes controvoglia: per lei è una vacanza, per evadere da una vita triste, ma preferirebbe di gran lunga - come continua a ripetere - mete culturali (Roma, ad esempio). Non prega volentieri, come gli altri, e anzi è rosa da sentimenti di malanimo rispetto alle persone sane.

 

Attorno a lei, un umanità varia e complessa: pellegrini devoti, persone incattivite dalla sofferenza, volontarie severe (ma con un segreto) e ragazze frivole che dividono il tempo fra il goffo aiuto ai malati e i flirt con i militari al seguito. Di questi, il capo spedizione dell'Ordine di Malta - aitante e gentile - viene conteso dagli sguardi femminili di molti, e fa in fretta breccia nel cuore di Christine (interpretata dalla bravissima Sylvie Testud). Ricambiata, forse, quando sorprendentemente la sua malattia incurabile - che non le consente di muovere neanche un dito - sembrerà scomparsa. Un miracolo o un'illusione?

 

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COMMENTI
23/01/2011 - un film Cristiano (Mirko Pramparo)

L'unica persona del gruppo che prega è la compagna di stanza della miracolata. E' lei che si accorge per prima del bisogno della compagna quando fa il suo bisogno in carrozzina, è lei che la assiste quando la sua tutrice la abbanona, la porta davanti all'altare alla benedizone, e viene spodestata durante la fotografia di gruppo e nell'infermeria. Sembra pazza, non proferisce parola, ma è l'unica che ha carità cristiana. Tutto gli altri sono li per loro stessi: chi per solitudine, chi per fare un viaggio, chi per avere un miracolo. I preti danno solo teoria e ridono alle barzellette ciniche sulla Madonna. Il luogo è solo l'occasione, ma sono le persone con la carità Crisiana che danno la "luce al mondo" e il "sale alla terra". Chi non ha visto questo è perchè non ha voluto vedere, chi è Cristiano ha da questo film un ottimo messaggio di carità.