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CALCIO ESTERO/ Mafia e scommesse: ombre sulla vittoria dello Zenit in Uefa

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Ombre sulla vittoria dello Zenit san Pietroburgo nella Coppa Uefa 2008. Un'inchiesta della magistratura spagnola sulla mafia russa sta mettendo in dubbio una vittoria inaspettata poi confermata dal trionfo nella Supercoppa Europea sul Manchester e dall'ottima prestazione, seppur finita con una sconfitta, contro la Juve nell'esordio in Champions League. Secondo alcune intercettazioni in possesso del giudice Baltasar Garzon, stando a quanto scrive oggi il quotidiano El Pais, la semifinale di ritorno vinta 4-0 dai russi contro il Bayern Monaco sarebbe stata truccata. L'inchiesta, denominata Operacion Troika, ruota attorno a Guenadis Petrov, uno dei massimi leader dell'organizzazione mafiosa Tambobskaya, con sede a San Pietroburgo. Gli inquirenti, che hanno inviato una rogatoria in Germania in merito alla presunta combine, hanno fatto luce sui molteplici interessi imprenditoriali legati al crimine organizzato. Tra questi il calcio, e lo Zenit. In un'intercettazione di maggio Leonid Christoforov, uomo di Petrov, sapeva già il risultato della partita, in un'altra lo stesso Petrov affermava di aver pagato 50 milioni al Bayern. Petrov e alcuni suoi uomini sono in prigione dal giugno scorso. La Uefa sta indagando su 26 parite sospette su cui c'era stata una mole inusuale di scommesse.



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