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ROMA/ Spalletti: Io non mollo, vi ridarò la Roma di prima

Il tecnico giallorosso ha parlato del momento difficile della sua squadra, del rapporto con i giocatori e di come la Roma uscirà dalla crisi

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Spalletti ha raccontato al Corriere dello Sport il momento difficile che attraversa la sua squadra, facendo luce sulle cause, analizzate lucidamente. Nella lunga intervista concessa alla testata romana ha spiegato come crede di poter ripartire, per riportare la Roma ai livelli di appena cinque mesi fa, quando a mezz'ora dalla fine del campionato era virtualmente campione d'Italia: «Stiamo incontrando difficoltà. Stiamo cercando di trovare le soluzioni giuste. Comunque, tranquilli, vi ridarò la Roma di prima. Siamo consapevoli che non sarà facile venire fuori da questo momento. Purtroppo non basterà una domenica o due settimane per cambiare le cose. Ci vorrà un po` più di tempo. Conseguenza anche delle tante partite ravvicinate che, fin qui, non sempre ci hanno consentito di allenarci con regolarità». L'allenatore ha ben chiari i motivi che a suo avviso hanno portato a questo inaspettato avvio di stagione: «L`impossibilità di poter fare turnover, il ritorno dalla vacanze dí alcuni giocatori con gli stessi problemi fisici con cui erano partiti». Ad esempio «Perrotta, Tonetto, Taddei, Doni. Se a questo, poi, si aggiunge che due dei nuovi acquisti, Baptista e Menez sono arrivati verso la fine del mercato, il quadro è completo e può spiegare molti dei nostri attuali problemi, anche perché in alcune occasioni siamo stati costretti a mandare in campo giocatori non al cento per cento. Alla fine sono stato costretto quasi sempre a far giocare gli stessi giocatorí».

 

Quindi non è la preparazione la causa dei problemi dei giallorossi: «E` stata la stessa del passato. Ve lo ripeto, il problema è stato l`impossibilità di fare turnover, i tanti viaggi che provocano comunque stress e la necessità di utilizzare giocatori non al top». Ma quello che si chiedono i tifosi è se la Roma sia strutturata per essere comunque competitiva: «E` attrezzata sugli stessi livelli degli anni precedenti. Però ci sono squadre più attrezzate. Inter, Juve, Milan e la Fiorentina che ha fatto un grande mercato. Sono arrivati tanti calciatori nuovi in squadre meno importanti che hanno spostato in alto l`equilibrio del campionato». Qualche settimana fa era stato ipotizzato che il tecnico avesse pensato di lasciare la Roma e domenica sera si era sparsa la voce di dimissioni. Ma lui ci tiene a precisare: «Nessuno può mettere in discussione la mia passione e la voglia di fare questo lavoro. Se venissero a mancare potrei pensare alle dimissioni, ma non è così. E poi perché dovrei dare le dimissioni? Non ci ho mai pensato, così come mai mi è passato per la mente di rimanere un anno fermo. Qualcuno ha detto che non l`ho fatto per non rinunciare ai soldi. Chi mi conosce bene l`ha definita una vigliaccata».

 

Altro discorso quello relativo al rapporto con lo spogliatoio, che qualcuno dice si sia deteriorato. Si dice, per esempio, che il toscano abbia avuto un contrasto con De Rossi e non solo: «Dal mio punto di vista non cambia niente, il rapporto è lo stesso di sei mesi fa. A proposito di De Rossi, la richiesta di un allenatore di andare più forte non può certo essere motivo di contrasto. E per dirvi che rapporto c`è con i miei giocatori, vi dico che qualche giorno fa i ragazzi sono venuti a dirmi di aver fatto un po` tardi la sera precedente per il compleanno di uno di loro e, quindi, di poter fare un allenamento non esagerato. Sono stati accontentati senza problemi».

 

Passaggio obbligato sulle pretendenti al titolo. La favorita è l'Iner :«E` fortissima, superiore alle altre sulla carta. In più ha ritrovato il miglior Adriano che non mi pare certo poco. Una consapevolezza, però, che può nascondere un`insidia con cui le altre non devono fare i conti». Anche per Mourinho solo buone parole: «E` una persona intelligente. Un allenatore capace, lo ha dimostrato con quello che ha fatto e vinto. E` uno che non si tira indietro. Ha un modo di fare schietto, giusto. E ha detto cose sul calcio italiano che condivido, come quando ha sostenuto che qui da noi si parla più di quello che succede fuori dal campo che di calcio giocato». Idee chiare anche sul futuro: «Le mie intenzioni sono quelle di rimanere qui. La passione, l`amore e la protezione che ho avuto dai tifosi giallorossi, mi danno grandissime motivazioni. In ogni caso, quando sarà, Roma rimarrà nel mio cuore».

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