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CALCIO VIOLENTO/ Dopo Sofia a rischio la finale di Champions a Roma?

Dopo gli incidenti provocati dagli ultras in Bulgaria, Italia nel mirino. C'è il rischio che si possa mettere in dubbio la finale di Roma

ultras_naziSofia_R375_14ott08.jpg (Foto)

La Federazione ha fatto ciò che doveva. Centoquaranta richieste di biglietti per Bulgaria contro Italia. La Federazione non può sapere che fine hanno fatto quei biglietti. In Italia ci sarebbe stata una risposta, per via di filtri umani, dei famosi tomelli e di macchine d`identificazione. In Bulgaria, e in tanti altri paesi, tutto questo non esiste. E` evidente una cosa: Fifa ed Uefa devono chiedere (e ottenere) che tutte le federazioni si adeguino alle disposizioni già attuate. Il presidente federale Giancarlo Abete ha annunciato la chiusura delle frontiere: dall`Italia nessuno potrà più partire con un tagliando acquistato a Roma. L`Italia non si sente più in ballo per i campionati europei del 2014, che si terranno in Polonia e Ucraina, se l`Uefa valuterà sufficienti quattro impianti in Polonia e due in Ucraina. La sconfitta è maturata da tempo e per motivi non solo legati all`ordine pubblico. Agli occhi di tutti siamo cattivi e anche senza stadi. Ora aggiungiamo un`altra medaglia: nostalgici del fascismo. E sì che siamo campioni del mondo, bravi in sostanza a dare calci a un pallone. Anche per questo l`Uefa ci ha assegnato la prossima finale di Champions: fine maggio a Roma. Gli incidenti di Sofia ci fanno temere, ma non tremare. Il problema vero si vivrà il quattro novembre, quando all`Olimpico scenderà il Chelsea, a occhio seguito da migliaia di fans inglesi, tipetti che si scatenano all`estero e fanno i collegiali in casa. Sarà il vero esame ed è bene che i tifosi romanisti se lo mettano in testa sin d`ora. Farsi togliere la finale sarebbe un`onta e un peccato.

fonte: il Messaggero
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