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INTER/ Mancini-Moratti, nessun accordo. Il patron nerazzurro pagherà tutto

Il procuratore del tecnico jesino non vede possibilità di conciliazione con la società. E intanto prosegue l'azione legale per le intercettazioni pubblicate

manciniR375_06ott08.jpg (Foto)

Un unico allenatore in panchina, due stipendi. Quando Massimo Moratti decise di "licenziare" Mancini per prendere Mourinho, sapeva che l'esborso in termini economici sarebbe stato da capogiro: oltre allo stipendio per il nuovo allenatore va onorato anche il contratto con il tecnico jesino, e la busta paga in questi casi è di quelli che pesano. La società ha provato a sondare il terreno con l'ex allenatore in cerca di un compromesso, ma l'unica possibilità di una conciliazione tra Roberto Mancini e l'Inter «potrebbe essere o richiamarlo ad allenare o risolvere il contratto, però mi sembrano entrambi soluzioni impossibili». È quanto sostenuto da Giorgio De Giorgis, procuratore di Mancini, in un'intervista rilasciata a Telelombardia e Antenna3. Una situazione intricata che include anche le azioni legali per la pubblicazione di intercettazioni telefoniche con Domenico Brescia, pregiudicato indagato e poi condannato nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga: «La querela è un atto dovuto - ha detto De Giorgis -. C'è un'inchiesta della magistratura per capire da dove sono uscite le intercettazioni. Credo che “Il Giornale” non avesse diritto di pubblicare un atto privato, ha estratto delle stupidate: semmai ci penserà l'avvocato». Sul presente e futuro professionale di Mancini, De Giorgis sottolinea che è stata «una scelta del presidente cambiare l'allenatore che ha vinto gli ultimi due campionati, può avere anche il diritto di tenere venti allenatore a busta paga. Per quanto riguarda le modalità dell'esonero, ci potrà essere da discutere più avanti». Intanto l'allenatore si guarda intorno, ma le voci di un suo imminente arrivo su una panchina, in particolare su quelle inglesi, resta solo una voce: «solite chiacchiere, come quando sei mesi fa si diceva che Mourinho sarebbe andato all'Inter e Moratti disse che non era vero... Come quando si disse che Mancini sarebbe andato al Chelsea e poi non era vero».

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