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MILAN/ Kakà vuole Adriano in rossonero

Dopo l'intesa ritrovata tra i due, il pallone d'oro richiama l'Imperatore dall'altra parte del Naviglio

Adriano_bra_R375_14oot08_phixr.jpg (Foto)

Questione di feeling. Kakà, leader ritrovato del Milan, ha come compagni di reparto giocatori che conosce da tempo come Pato e Ronaldinho. Eppure ultimamente l'intesa migliore è arrivata in nazionale, quando il pallone d'oro è stato schierato al fianco di Adriano. Due gol, uno a testa, nella vittoria schiacciante contro il Venezuela, pace fatta con Dunga e ritorno nel tabellino dei marcatori per l'Imperatore, a digiuno in verdeoro dal 27 giugno 2006, ottavi di finale dei Mondiali teutonici, contro il Ghana. E assieme all'intesa torna il desiderio di Kakà di giocare più spesso col compagno, magari anche a Milano. Le dichiarazioni d'amore iniziano qualche anno fa, quando Mancini l'aveva relegato in un angolino e per Adriano iniziò la crisi. Lo stesso Silvio Berlusconi, allora, lanciò segnali di apprezzamento per il brasiliano, sostenendo che «al Milan troverebbe l'ambiente giusto per tornare a essere un grande campione».

E'vero, il vento è cambiato. Dopo il prestito al San Paolo, con Mourinho sembra un nuovo giocatore. Vera o presunta la sua rinascita, di certo all'attaccante è stata data nuova fiducia: maggiore considerazione, più minuti giocati, più gol fatti. E l'effetto benefico si è fatto sentire, appunto, anche in nazionale. Però c'è un contratto in scadenza a giugno 2010 che difficilmente la dirigenza rinnoverà alle stesse condizioni, diminuendo i cinque milioni che prende attualmente. E la tentazione di avere in un solo club tutto il reparto offensivo della nazionale che nel mondo è sinonimo di calcio spettacolare e votato all'attacco potrebbe fare il resto.

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