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MILAN/ A giugno torna Gourcuff. Ancelotti: «magari allora non ci sarò più io»

Il francese, tornato grande al Bordeaux, potrebbe tornare a fine anno se il club non eserciterà la cluasola rescissoria di 15 milioni

gourcuffR375_01ott08.jpg(Foto)

Gourcuff e il Milan. Passato e futuro. Il giovane francese rischiava di essere uno degli svariati giocatori arrivati a Milano con la fama di essere talenti futuri, e poi scomparsi dopo stagioni opache prima di rinascere altrove. Per fortuna la dirigenza non ha voluto commettere gli stessi errori del passato, e prima di cedere Yoann a titolo definitivo, ci ha pensato due volte. Da qui il prestito al Bordeaux, che detiene il diritto di riscatto. Un diritto che ora, Galliani, spera non eserciti: «Yoann è un talento, avevamo visto bene quando decidemmo di acquistarlo. Speriamo che il Bordeaux non eserciti il diritto di riscatto che è molto alto: 15 milioni». L' a.d. rossonero riabbraccerebbe volentieri il centrocampista, ma ad una condizione: «Gourcuff deve capire che nel Milan c'è concorrenza e bisogna avere lo spirito giusto come Flamini, che sta lavorando intensamente e attende di ritagliarsi il suo spazio». Anche Ancelotti è sulla stessa lunghezza d'onda: «Tornerà al Milan. Incompatibilità tra me e lui? Magari non ci sarò più io tra un anno...». A proposito di cessioni amare, Galliani ha commentato diversamente la partenza di Gilardino: «Non è un rimpianto. L'unico mio rimpianto è Ibrahimovic: nell'estate del 2006 era già nostro e l'abbiamo perso perchè non eravamo sicuri di fare la Champions».

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