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GENOA/ Milito, sconfitto e felice: grazie al Grifone ho riconquistato la Nazionale

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Il Cile ha battuto l’Argentina per la prima volta nella sua storia. Trentacinque anni fa la Roja aveva superato l’Albiceleste, ma in amichevole, e dunque l'1-0 di questa notte è un risultato storico per i Cileni. Ma la gara resterà nella memoria anche di Diego Milito, schierato dal primo minuto assieme a Messi ed Aguero. E' vero, non è certo il migliore dei modi per ripartire, ma è anche vero che i suoi compagni di reparto non hanno fatto meglio. I suoi 45' sono esenti da particolari colpi di classe, ma l'attaccante rossoblu non ha certo avuto particolari colpe per la sconfitta.

 

Una felicità immensa per "el Principe", che prima della gara aveva ringraziato il suo club: «Inutile dire che se sono tornato a certi livelli devo dire grazie al Genoa, che mi ha dato la possibilità di esprimermi a ottimi livelli. Se fossi rimasto a Saragozza nella serie B spagnola, ovviamente, non avrei avuto questo possibilità». L'emozione è data, oltre che dal fatto di essere ritornato a vestire la maglia della Seleccion, persa dopo la Coppa America («ma - dice Milito - in quell'occasione sbagliai solo 45' minuti. Li ho pagati cari, non voglio ripetere l'errore»), di giocare di fianco a campioni come Messi e Aguero: «Sono due giocatori straordinari. Però è anche vero penso senza falsa modestia di essere in grado di giocare con loro. Dal punto di vista tattico, conosco bene i movimenti del centravanti, del numero nove classico di cui l'Argentina in questo momento ha grande bisogno». La notte cilena riempita dai rumori festosi dei clacson è lontana. A Genova, migliaia di km più lontano, qualcuno può sorridere.

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