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L'INTERVISTA/ Castagner: Juve occhio al Napoli, Inter-Roma sfida aperta, Milan fuori dalla crisi e quando i big saranno in forma...

Abbiamo chiesto a ILARIO CASTAGNER, ex allenatore e commentatore di Mediaset Premium, di fare il punto sul campionato in vista della settima giornata di Serie A

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Riparte il campionato e le sorprese possono essere dietro l’angolo. La pausa della nazionale ha riconsegnato alle squadre di vertice giocatori motivati, che devono, però, fare i conti con qualche acciacco. Molte formazioni hanno avuto poco tempo per preparare la gara a ranghi completi. La ripresa offre subito un’affascinante Roma-Inter. I motori si scaldano già questa sera con la Juve che rende visita al Napoli in una gara dai molteplici significati per Claudio Ranieri. Di questo e di altro parla Ilario Castagner, opinionista sportivo per il digitale terrestre di Mediaset in questa intervista concessa in esclusiva a ilsussidiario.net.



Riparte il treno del campionato. Le sorprese possono essere dietro l’angolo?
Generalmente gli impegni tolgono qualcosa ai giocatori. Alcuni hanno fatto due gare, altri come i sudamericani si sono dovuti sobbarcare lunghi viaggi. Alcuni si sono ripresentati nei vari ritiri con acciacchi da smaltire. C’è la possibilità che qualche giocatore stia a riposo per evitare complicazioni o possibili infortuni.


Per alcuni giocatori, vedi Aquilani, la nazionale è stata un’iniezione di fiducia...
La parentesi nazionale ha dato forza nervosa ai giocatori della Roma. Quando si attraversa un momento difficile i risultati positivi e le prestazioni possono caricare la squadra.


Ranieri a Torino ha invece avuto la possibilità di lavorare con molti giocatori
In questi giorni ha sicuramente recuperato gli acciaccati e ha ritrovato il gruppo. Anche le riunioni fatte con i dirigenti hanno cercato di infondere il morale. Adesso i bianconeri hanno bisogno di fare risultato sul campo, ma non sarà facile.


Il Napoli è un osso duro...
Certamente è una prova difficile. La compagine di Reja è forte e in casa diventa ancora più forte.

La Juve vista all’opera nelle ultime uscite non ha impressionato. Ranieri è andato un po’ in confusione...
Possiamo dire che Ranieri ha cercato di utilizzare alcuni giocatori anche per tenerli motivati. Si è trovato a lottare con gli infortuni di Iaquinta, Trezeguet e soprattutto Camoranesi, che nell’economia del gioco è fondamentale. Non dimentichiamo poi l’assenza di Buffon che da solo garantisce 20/30 punti a campionato.


Nella lista degli infortunati c’è anche Cristiano Zanetti.
Zanetti sa fare l’uomo guida e in campo si fa sentire. Quando sarà recuperato la Juve potrà competere con tutte le altre, anche perché aumenterà la possibilità di scelta.

Cosa manca a questa Juve?
Nelle prime gare la Juve mancava di fantasia, eccetto Del Piero e Camoranesi, ma dava l’impressione di essere molto solida in difesa. Poi, complici anche gli infortuni di Chiellini e Legrottaglie, via via questa solidità si è sgretolata.


I riflettori saranno accesi anche per il posticipo fra Roma e Inter. Chi parte favorito?
L’Inter nelle ultime due stagioni ha sempre fatto bene all’Olimpico. La Roma ha non pochi problemi in difesa e, inoltre, l’assenza di Totti è fondamentale. Il capitano è la ciliegina sulla torta, senza di lui non si è ancora vista la vera Roma, anzi nelle ultime gare ha lasciato un po’ desiderare. L’Inter potrebbe pagare il rendimento di alcuni giocatori rientrati solo venerdì dalle rispettive nazionali. Sarà una gara molto aperta.


La convince Ibrahimovic impiegato come punta centrale?
Mourinho ha scelto di giocare con Mancini, Quaresma e Ibrahimovic. Quest’estate hanno cercato a lungo Lampard, ma oggi chi fa il Lampard in campo? Gli unici che possono inserirsi come l’inglese sono Vieira e Cambiasso, anche se quest’ultimo quest’anno gioca molto arretrato. Non avendo a disposizione un centrocampista come Lampard, forse sarebbe opportuno giocare con una punta a fianco di Ibra: lo svedese con i suoi movimenti crea, infatti, molti spazi al centro dell’area, non a caso Mourinho ultimamente sta utilizzando anche Adriano.


Il Milan ha superato la crisi?

Sì, ha superato il momento negativo, ma per vedere il miglior Milan bisogna aspettare il pieno recupero dei suoi attaccanti: Ronaldinho, ad esempio, fa delle grandi giocate ma praticamente non si muove. Sarà fondamentale anche Nesta, perché in una squadra a trazione anteriore, c’è un estremo bisogno di un giocatore abile nei recuperi. Solo allora i rossoneri competeranno fino alla fine per lo scudetto.
 

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