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Nando Sanvito: i giochi di poltrona in casa Juventus. Candidati e veti incrociati

Nando Sanvito racconta i segreti in casa Juventus. Dal possibile arrivo del nuovo direttore generale, ai malumori all'interno dello spogliatoio. Svelando chi comanda veramente in casa Juventus

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Nando Sanvito, giornalista sportivo Mediaset, svela in esclusiva per ilsussidiario.net cosa sta succedento in casa Juve: i giochi di poltrona, lo spogliatoio, Ranieri e il suo futuro. Rivelando anche chi potrebbe arrivare come prossimo direttore generale.

Vittoria sul Real Madrid: fine della crisi Juve?

Quantomeno interrotta una spirale negativa che rischiava di sfasciare tutto. Ora persino un risultato negativo nel derby sarà meno devastante. Infatti in una situazione d'emergenza come quella in cui è finita la Juve restare saldamente in corsa almeno per un grande obbiettivo è vitale, la leadership nel girone di Champions league serve a questo.

Il cinque a mano aperta scambiatosi tra Nedved e Ranieri sigilla la pace tra vecchia guardia e il tecnico?

Facciamo chiarezza. Gestire una stagione di transizione in cui volti nuovi come Amauri o Giovinco (o lo stesso Iaquinta) debbano integrarsi con campioni a fine carriera come Del Piero, Nedved e Trezeguet è una delle sfide più difficili per Ranieri. Occorre grande disponibilità in tutte le tre parti in gioco (tecnico, nuovi, vecchi). Qualche problema a questo livello c'è stato. A Del Piero ad esempio ha dato fastidio che certi messaggi gli arrivassero non direttamente ma leggendo sul giornale le confidenze del tecnico a un cronista amico. In cambio, panchina o sostituzioni vengono polemicamente digerite dalla vecchia guardia. E' vero anche che alcune decisioni del tecnico legate a una deficitaria lettura di qualche partita gli hanno tolto un po' di credibilità, ma le attenuanti per Ranieri sono tante, a cominciare dalla lunga serie di infortuni.

Come giudica l'atteggiamento della società? 

Gli errori sul mercato e di gestione sono sotto gli occhi di tutti, ma in questo caso ha fatto quel che doveva fare, cioè confermare il tecnico e contribuire a tenere tranquillo un ambiente in ebollizione

ll quotidiano Tuttosport chiedeva l'esonero di Ranieri...

Spalleggiato da chi dentro la società ha un potere decisionale molto limitato e che direttamente o indirettamente è stato sponsor o vincolato alla vecchia gestione di Giraudo e Moggi, ma che potrebbe aumentare la sua influenza solo ed esclusivamente con un ribaltone a stagione in corso

Ma chi comanda nella Juve?

Tra qualche mese la società passerà sotto il controllo della EXOR s.p.a., frutto della fusione di IFIL (controllata) e IFI (controllante), ma i due uomini forti resteranno John Elkann e Carlo Barel di Sant'Albano, che si stanno già muovendo per rimediare ad alcune lacune.

Lacune nell'organigramma juventino?

Esatto. Vogliono un direttore generale che sia uomo di calcio a cui affidare le strategie di mercato e il raccordo con l'area tecnica.

E' già stato contattato qualcuno?

Sì. Beppe Marotta, amministratore delegato e direttore generale della Sampdoria e Pantaleo Corvino direttore sportivo della Fiorentina. In passato era stato contattato Franco Baldini ex direttore sportivo della Roma e del Real Madrid e attuale assistente di Fabio Capello nella nazionale inglese, ma per due volte Baldini ha declinato l'offerta

E con gli altri due come è finita?

E' finita che sia Marotta che Corvino sono abituati ad avere totale autonomia nel loro lavoro e ad avere come diretto referente la proprietà. Si tratta quindi di stabilire bene i confini del loro eventuale rapporto con l'attuale amministratore delegato della Juve Jean Claude Blanc.

Se per il 2009-2010 dovesse andare in porto una delle due candidature, toccherebbe a loro scegliere il futuro allenatore della Juve?

Intanto non è detto che il destino di Ranieri sia segnato. Poi è chiaro che avranno voce in capitolo sulla scelta del tecnico.

Prandelli potrebbe essere sponsorizzato?

Dubito. Ha senz'altro buona stampa, i tifosi bianconeri lo amano, lui non si tirerebbe indietro. Ma non sono pochi a Torino a pensare che il carattere di Prandelli mal si sposa con il ruolo di chi deve sopportare le immani pressioni che comporta essere l'allenatore della Juve. Non dimentichiamo poi che Prandelli questa estate ha minacciato le dimissioni dalla Fiorentina se fosse andata in porto l'idea di Corvino di vendere Mutu alla Roma (col senno di poi chi aveva ragione?), dunque non è affatto scontato associare i due nomi. Più solide le spalle di uno Spalletti, ad esempio, abituato alle pressioni di una piazza difficile come Roma, ma sull'onda di una stagione negativa coi giallorossi che appeal avrebbe? E quanto si dovrebbe spendere sul mercato per adattare il centrocampo a un altro modulo di gioco rispetto a quello di Ranieri? Meno rivoluzionario sulla rosa sarebbe l'impatto ad esempio di un Rafa Benitez. Ogni discorso sul cambio di panchina comunque oggi è del tutto prematuro. Ranieri è ancora ben saldo.

Altri nomi per il ruolo di direttore generale?

Sono stati spesi solo per una soluzione immediata , non per la prossima stagione, e per di più limitata al solo ruolo di raccordo con l'area tecnica. Qualcuno ha proposto di cercarla dentro il consiglio di amministrazione (vedi la candidatura di Montali), da ambienti vicini alla presidenza onoraria è stato fatto circolare il nome di Bettega

E i tifosi?

Bene hanno fatto a non cedere al clima di disfattismo. A proposito, sono curioso di sentire la prossima settimana le opinioni - in passato espresse in modo pittoresco - degli azionisti juventini alla assemblea di approvazione del Bilancio. Tra l'altro arriverà tre giorni dopo il derby...

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COMMENTI
24/10/2008 - in futuro sarò azionista anch'io... (Giuseppe Crippa)

Gentile Vittorio, non se la prenda così per l’aggettivo «pittoresco» : non è davvero il caso! Non sono azionista, ma un semplice tifoso, e, mi scusi, non concordo con i suoi giudizi estremamente negativi circa la dirigenza e la gestione della Juve « post triade ». La prego di aspettare la fine della stagione: sono convinto che il bilancio sportivo non sarà poi così negativo, ed anche quello extrasportivo (stadio ecc.) vedrà, spero, dei progressi. In ogni caso il 26 prossimo Lei avrà l’occasione di esporre le sue opinioni nell’assemblea della società : le auguro quindi di potersi esprimere al meglio!

 
23/10/2008 - Pittoresco a chi? (Vittorio Salvadori di Wiesenhoff)

Sono uno degli azionisti Juventus che, fin dalla prima assemblea di ottobre 2006, ha criticato la nuova cirigenza (la "c" iniziale non è un errore...) bianconera. Essere definito "pittoresco" da un giornalista sportivo Mediaset (che, "googlando", sembra essere un ospite abituale di trasmissioni di altissimo livello a Telenova...) è certo un motivo di orgoglio. Comunque, mi chiedo cosa vi sia di pittoresco nell'aver preconizzato, nelle assemblee degli anni scorsi, l'attuale sfascio gestionale e sportivo della Nuova Juventus 2006 FC SpA... Vista l'esperienza e la competenza di gente come Cobolli, Blanc, Secco, Gigli e Fassone, non ci voleva certo un genio per immaginare gli effetti catastrofici della nuova gestione. Ed infatti non pretendo certo di essere un genio. Pittoresco, però.... E da che pulpito...

 
23/10/2008 - regalateci moggi (maurizio amorese)

credo che per ritornare ad essere grandi ci vuole il grande luciano moggi oggi più di ieri.