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SERIE A/ Nona giornata: Inter a Firenze, per l'Udinese c'è il test Catania. Leggi curiosità e probabili formazioni

Mourinho contro Prandelli il match-clou, Zenga contro Marino la sfida delle rivelazioni, Spalletti-Mazzarri è scontro tra le delusioni

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Nona giornata del girone di andata e secondo turno infrasettimanale. Un anno fa dopo otto giornate era l'Inter a condurre la classifica della massima serie con 20 lunghezze, seguita dalla Juve a 17, Fiorentina a 16 e dalla Roma, quarta a cinque punti di distacco. Oggi prime della classe sono Udinese, Napoli e Inter, ma con 17 punti. Classifica cortissima: la quarta, il Milan, è a solo un punto (6 in più dell'anno scorso), e ben undici squadre sono racchiuse in cinque punti.

Match-clou è Fiorentina-Inter, con i viola orfani di Gilardino e i neroazzurri senza Adriano, spedito fuori dalla classe da Mourinho in versione maestro unico. Fanalino di coda la Reggina (5 punti, uno in più della passata stagione quando però era penultima) chiamata al difficile impegno contro il Napoli, la squadra che assieme al Milan ha migliorato maggiormente il suo stato nel confronto con l'anno scorso, quando gli undici punti fatti garantivano agli azzurri l'ottavo posto. In fondo alla lista anche Chievo e Torino non hanno compiti facili contro Lazio e Atalanta che dopo un'ottima partenza hanno subito un lieve arresto. Trasferta proibitiva anche per il Cagliari atteso a Fort Marassi dal Genoa, non più una sorpresa, semplicemente una realtà di questo campionato. Milan e Juve incontrano sul loro cammino Bologna e Siena, avversarie all'apparenza abbordabili ma attenzione a sottovalutarle: i felsinei hanno assoluto bisogno di punti per tirarsi fuori dalle cattive acque, il Siena andrà a San Siro conscio delle sue potenzialità, testimoniate dai 9 punti sin qui realizzati che valgono la dodicesima posizione per gli uomini di Giampaolo. Catania-Udinese è gara da non perdere visto l'ottimo stato di forma delle due rivelazioni di questo inizio di stagione, entrambe con 5 lunghezze in più dell'anno scorso. Poteva essere gara di cartello, è invece ridotta a sfida tra le deluse: la Sampdoria vola all'Olimpico sperando di approfittare del periodo nero della Roma, quindicesima con soli 7 punti, otto in meno rispetto al 2007. Chiude il quadro Lecce-Palermo.

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