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SERIE A/ Leggi le pagelle dei giallorossi (Siena-Roma 1-0)

La Roma torna alla sconfitta contro il Siena. Frick è il carnefice dei giallorossi che non riescono a trovare continuità di risultati. Nel finale saltano i nervi: Mexes e Panucci espulsi

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SIENA-ROMA 1-0 (1-0)

 

MARCATORI: Frick al 46' p.t.

 

SIENA (4-3-1-2): Curci; Rossettini, Ficagna, Portanova, Del Grosso; Vergassola, Codrea (Coppola dal 31' p.t.), Galloppa; Kharja; Frick (Ghezzal dal 18' s.t.), Maccarone (Calaiò dal 40' s.t.). (Jaakkola, Zuninga, Rossi, Jarolim). All. Giampaolo.

 

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Panucci, Mexes, Riise; De Rossi, Aquilani; Taddei (Brighi dal 33' s.t.), Perrotta (Juan dal 33' s.t.), Menez (Okaka dal 26' s.t.); Baptista. (Artur, Juan, Loria, Virga, Brighi, Montella). All. Spalletti.

 

ARBITRO: De Marco di Chiavari. NOTE: Spettatori: 12.500. Espulsi: al 21' s.t. Mexes e al 29' Panucci entrambi per doppia ammonizione; ammoniti: Perrotta, Panucci, Mexes, Portanova, Coppola per gioco falloso, Curci per comportamento non regolamentare. Angoli: 4-3 per la Roma. Recupero: 3' e 3'.

 

DONI 6: Per i primi 20 minuti è un semplice spettatore non pagante al Franchi. Al 20’ prima vede finire fuori un tiro a girare di Maccarone che evita Mexes, e poi non passa nemmeno un minuto quando compie l’unico intervento della prima frazione di gara uscendo con i piedi fuori dalla sua area per anticipare Frick. Nella ripresa dopo 4 minuti viene chiamato per la seconda volta in causa per respingere un pericoloso rasoterra dello scatenato Maccarone.

 

CICINHO 6: Nel primo tempo in coppia con Taddei sull’out destro offre le cose migliori della partita. Conferma anche i progressi in fase difensiva che ha fatto notare negli ultimi incontri. Nella ripresa la doppia espulsione dei suoi compagni di reparto ne limita inevitabilmente le scorribande offensive.

 

MEXES 5: Il biondo centrale di Tolosa parte bene. Al 9’ minuto anticipa Maccarone su un errato disimpegno offensivo dei suoi compagni di reparto. Si ripete al 22’ anticipando Galloppa e spedendo la palla in calcio d’angolo. Poi però inizia la sua giornata negativa, allo scadere del primo tempo non riesce ad intercettare il cross dalla destra di Maccarone lasciando così Frick libero di calciare davanti a Doni. Per l’attaccante bianconero è un gioco da ragazzi portare il Siena in vantaggio. Sconcertante la seconda ammonizione che riceve al 65’ minuto scaraventando via il pallone con un gesto di stizza proprio sotto gli occhi di De Marco. Un giocatore della sua esperienza non può commettere un’ingenuità del genere che lascia i suoi compagni in inferiorità numerica.

 

PANUCCI 6: Tra i meno colpevoli nella terza sconfitta esterna dei giallorossi. Quantomeno eccessivamente fiscale, se non inesistente, la sua seconda ammonizione che al 74’ minuto costringe gli uomini di Spalletti a giocare l’ultimo quarto d’ora in 9 uomini.

 

RIISE 4,5 : L’ennesima prestazione sconcertante dell’esterno norvegese. In novanta minuti non si vede mai sulla sua corsia di competenza. Il problema per la Roma, però, sorge quando all’ultimo giro d’orologio del primo tempo lascia libero Maccarone sull’ out destro. Per la punta di Giampaolo è un gioco da ragazzi servire Frick in area per il vantaggio del Siena. L’unico segno di vita lo fornisce al 83’ quando da prova delle sue qualità balistiche con una punizione rasoterra che impegna Curci.

 

DE ROSSI 5,5: Non festeggia nel migliore dei modi la presenza numero 160 nella massima serie. Nel primo tempo fa da consueto schermo davanti alla difesa. Quando Menez gli regala un assist che lo libera davanti a Curci, il centrocampista di Ostia evita l’ex compagno di squadra, ma si allarga troppo e calcia fuori. Nella ripresa complice la duplice espulsione dei suoi compagni di squadra è costretto ad arretrare sulla linea dei difensori.

 

AQUILANI 5: Ripete la deludente prova di Bordeaux. Nessun tiro da fuori, nessun inserimento, niente a che vedere con le grandi prestazioni che il talento di Monteverde ha sfoderato all’inizio della stagione. Migliora leggermente negli ultimi 20 minuti quando prova ad avviare la sterile manovra giallorossa.

 

TADDEI 6,5: L’ex di turno è decisamente il migliore della Roma. Nel primo tempo al 24’ minuto prima raccoglie un assist di Perrotta salta Del Grosso e calcia in porta, ma Curci gli nega la gioia del gol compiendo un mezzo miracolo. Passa meno di un minuto e restituisce il favore al compagno di squadra mettendo l’ex gialloblu davanti al portiere, ma Perrotta leggermente in ritardo falisce la deviazione vincente. Cala vistosamente nella ripresa. Dal 78’ BRIGHI s.v.: il mastino del centrocampo di Spalletti ha l’unico compito di evitare la goleada bianconera grazie alle scellerate decisioni arbitrali di De Marco.

 

PERROTTA 5 : Come nelle ultime uscite stagionali conferma di non essere ancora in condizione. L’unico lampo della sua partita lo offre al 24’ lanciando Taddei davanti al portiere. Quando meno di un minuto dopo il compagno gli restituisce il piacere l’azzurro manca clamorosamente l’aggancio in area e grazia Curci. Sparisce nella ripresa. Dal 78’ JUAN s.v.: 12 minuti sono troppo pochi per attribuirgli una valutazione, tuttavia il suo rientro in campo rappresenta l’unica nota lieta della giornata.

 

MENEZ 6: La prima mezzora sembra ricalcare la scialba prestazione offerta in patria, ma con il passare dei minuti il giovane francese cresce a dismisura. E’ suo, infatti, al 36’ minuto il passaggio filtrante per De Rossi. Purtroppo il talento di Ostia non riesce a concretizzare davanti a Curci. Nella ripresa ancora dal suo piede nasce la più nitida occasione da gol per i giallorossi. Dal 71’ OKAKA s.v.: Poco meno di due anni fa, a soli 17 anni, quando mancavano meno di 20 secondi al fischio di chiusura realizzò su questo campo la sua prima ed unica rete in serie A. Questa volta non riesce a ripetersi.

 

JULIO BAPTISTA 4,5: Cancella gli entusiasmanti 30’minuti con cui aveva regalato alla Roma l’importantissima prima vittoria in Champions. Non si vede praticamente mai. Gli unici sussulti li regala quando si procura e calcia una punizione dal limite, ma l’esito è ben diverso rispetto alla conclusione in terra francese. Negli ultimi minuti tenta un’improbabile rovesciata da terra.

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