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JUVENTUS/ Ecco la crisi, Del Piero «Qualcosa non va»

Pubblicazione:lunedì 6 ottobre 2008

delpiero_R375_18set08.jpg (Foto)

La prima sconfitta della stagione getta la Juve nel caos. Il 2-1 subito ieri dal Palermo sul campo casalingo è il primo stop di una squadra, che a differenza di tutte le altre grandi, non aveva ancora perso. Ma il brutto risultato della squadra di Ranieri arriva dopo una serie di pareggi che già avevano portato il malumore nell'ambiente juventino e soprattutto dopo una prestazione opaca che fa gridare alla "crisi". Primo indiziato, come sempre in questi casi, l'allenatore: "Non c'erano nuvole prima - si difende il tecnico romano - ma la sconfitta in casa ci colpisce. Venivamo da tre pareggi, volevamo la vittoria, la partita è stata in salita e i ragazzi hanno fatto quello che era nelle loro possibilità. Il Palermo ci ha castigati nell'unica opportunità nel secondo tempo". L'espulsione di Sissoko poi ha sicuramente alterato gli equilibri in campo, ma Ranieri non si nasconde: "Non voglio cercare scuse, giocare in 10 non è facile ma oserei dire che nel secondo tempo abbiamo deciso più noi di fare qualcosa. Loro sono stati bravi in un contropiede a trovarci impreparati".Dopo il triplice fischio l'uscita dei giocatori dal campo è stata accompagnata da un'accesa colonna sonora di fischi. Ma Del Piero, capitano da 16 anni e autore della punizione del momentaneo pareggio e accusato di avere poco feeling con l'allenatore, difende Ranieri: "in campo non c'era lui". Un mea culpa responsabile proveniente da un uomo che conosce il calcio e sa che nei momenti di crisi la squadra deve fare da scudo a chi viene maggiormente bersagliato. Ma allo stesso tempo un'analisi decisa della situazione: "Dobbiamo sistemare qualcosa che al momento non va". Ma sta di fatto che le scelte di Ranieri si sono rivelate confuse e poco azzeccate, con un centrocampo ibrido (Poulsen-Sissoko-Marchisio) supportato successivamente da uno spento Camoranesi. Spento come il tono fisico generale della squadra, apparsa drasticamente indietro di condizione. Inevitabile pensare ad una possibile sostituzione di Ranieri. Ma il presidente su questo punto è fermo: "La società con l'allenatore ha ottimi rapporti". Ma poi aggiunge "per la squadra non rispondo". Sicuramente non l'uscita più distensiva possibile in un momento in cui ogni parola pesa il doppio.



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