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ROMA/ Spalletti: «sono preoccupato ma ne verremo fuori tramite il gioco»

L'allenatore giallorosso analizza la sconfitta contro il Siena: «hanno fatto meglio loro, ma qualcosa di positivo c'è»

mexesR375_06ott08.jpg (Foto)

«E' andata male. Ma quello che fa la differenza è lo spirito. Per certi versi lo abbiamo esibito. Complimenti al Siena hanno giocato bene è stato difficile mettere uomini davanti al portiere. Loro sono stati bravi a segnare». Non cerca alibi Luciano Spalletti dopo la sconfitta contro il Siena, già la terza in campionato. L'allenatore toscano cerca tuttavia di trovare dei punti da salvare: «Noi non siamo stati male in campo fino al loro gol. Eravamo in partita anche nel secondo tempo. Siamo stati al di sotto delle nostre individualità per molti motivi. Poi la doppia espulsione ci ha creato difficoltà ma abbiamo continuato a provarci».

 

Successivamente, in sala stampa, chiarisce il suo pensiero sulla partita: «Quando si gioca contro squadre organizzate come il Siena non si possono creare 10 palle gol: o vai sulle situazioni sporche o su quelle 2-3 che ti sei creato devi fare gol. Non ci riusciamo mentre loro sono bravi a passare in vantaggio. Nel secondo tempo siamo ripartiti da una situazione difficile, le espulsioni poi ci hanno tagliato le gambe. La squadra però mentalmente c'è stata, non è tutto da buttatare via. Non c'è stata solo la palla gol di De Rossi, ma anche quella di Taddei che ha scelto di tirare, così come Aquilani che aveva Menez che entrava e ha preferito calciare: De rossi in particolare non ha visto Taddei, per quello che sarebbe stato un gol facile. Ora andiamo a cercare di migliorare situazione per situazione. Può darsi anche che le cose peggiorino ma spero di no, soprattutto se recuperariamo la rosa in questi 15 giorni. Mi auguro che non mi torni la metà di quelli che sono andati in nazionale».

 

L'allenatore comunque non nasconde i suoi timori: «A dire la verità sono un pò preoccupato dalla situazione che si sta creando, ma bisogna analizzare questa sconfitta perchè io ho visto che qualcosa di positivo c'è. Dobbiamo uscirne, e dobbiamo farlo attraverso il gioco. Mi dispiace soprattutto per Mexes, l'ho visto molto affranto dentro agli spogliatoi. Conosco il suo carattere e sò che se la sua squadra non gioca bene lui si innervosisce e questo lo porta ad avere delle reazioni sbagliate. Anche sulla seconda ammonizione, lui non voleva commettere fallo ma la reazione doveva evitarla comunque».

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