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GEA/ Ancelotti e Conte sentiti come testimoni nel processo contro Moggi

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Oggi Carlo Ancelotti e Antonio Conte sono comparsi sul banco dei testimoni per parlare degli anni passati e di alcune trattative di calciomercato gestite da Luciano Moggi, nel processo Gea. I due hanno riferito in merito ai casi di Nicola Amoruso e Fabrizio Miccoli.

Ancelotti su Amoruso ha detto: «Arrivai alla Juve nel febbraio del '99. Come attaccanti c'erano, oltre a lui, Esnayder, Del Piero, Pippo Inzaghi ed Henry. In giugno decisi, insieme con la società, di prendere Kovacevic e di mandare via Amoruso». Il prestito al Perugia non fu indolore. A marzo Amoruso riferì alla corte di essere stato minacciato da Luciano Moggi, e che se non avesse accettato la squadra umbra l'avrebbe fatto smettere di giocare.

Secondo i difensori dell'ex direttore generale della Juventus, la testimonianza di Ancelotti, riporta la vicenda Amoruso nella decisione tecnica. «Per motivi di abbondanza nel reparto è stato mandato via Amoruso e la decisione fu presa dal tecnico». La questione Miccoli è invece stata completamente ribaltata da Antonio Conte. Il fantasista ora in forza al Palermo disse di essere stato pressato da Conte affinchè cambiasse il procuratore in favore di Moggi jr. «Fu lui ad invitarmi a cena, con il suo agente - ha detto l'allenatore del Bari - Erano presenti, anche sua moglie e la mia ex fidanzata. In quell'occasione mi chiese se gli presentavo Alessandro Moggi, al fine di fargli gestire la sua procura insieme con il suo agente. Gli diedi il numero e non me ne interessai ulteriormente».


La prossima udienza è prevista per il 14 ottobre. Sono stati chiamati alcuni testi della difesa di Francesco Ceravolo. Il 16, invece, gli avvocati di Luciano Moggi dovrebbero render noto se rinunceranno ai molti testimoni presenti nella lista depositata all'attenzione dei giudici, o se invece procederanno nelle convocazioni.



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