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MILAN/ Ronaldinho, La Porta: dovevamo liberarcene prima

Mentre i rossoneri si coccolano l'asso brasiliano a Barcellona rimpiangono di non averlo venduto prima

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Ronaldinho stà cercando di tornare in condizione, a Milano se lo coccolano dopo il gol nel derby fiduciosi di avere fatto il colpo. Ma non è solo la dirigenza rossonera ad essere felice dell'acquisto. Joan Laporta, presidente del Barcellona, sembra infatti contento di essersi liberato del brasiliano. Anzi, il rammarico è piuttosto il contrario, ovvero di non averlo fatto prima: «Il volerlo trattenere a Barcellona è stato sbagliato. I malumori che hanno investito lo spogliatoio hanno portato a una situazione in qualche modo ingestibile che ha condizionato i risultati di tutta una stagione». A tal punto che, a suo parere «Il Real non ha vinto due titoli, li ha persi il Barcellona». Ma i rimpianti balugrana non sono unicamente rivolti a Dinho Anche Frank Rijkaard, infatti, avrebbe dovuto essere esonerato prima: «Johan Cruyff, già da un anno, mi diceva che Guardiola era l'ideale...». Intanto il ds Txiki Beguiristain ha rivelato un retroscena di mercato: «Abbiamo provato a prendere Benzema, ma non c'è stato niente da fare. Anche in estate il francese ha preferito restare a Lione. Siamo comunque in ottimi rapporti con il giocatore ed il suo club, quindi restiamo interessati e ci manterremo in contatto».

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