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JUVENTUS/ La nuova era della Vecchia Signora

I bianconeri di nuovo in testa dopo oltre due anni

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La quinta vittoria consecutiva in campionato rilancia la Juve ai vertici della classifica. E’ stato necessario sfiorare la crisi, con la sconfitta a Napoli del 18 ottobre, per far rinascere i bianconeri che tornano a guardare tutti dall’alto dopo oltre due anni emmezzo: era il 14 maggio 2006, la Juve di Capello vinceva a Bari lo scudetto che poi verrà cancellato dalla sentenza di calciopoli. Ieri all’Olimpico c’era un’altra Juve. Una Juve differente anche da quella vista in avvio di campionato, dove ha stentato, complici gli infortuni e una preparazione finalizzata ai preliminari di Champions, fino quasi a collassare.

Critiche, polemiche, Ranieri si-Ranieri no. Poi la sosta, le riflessioni, tanti discorsi. Del Piero è tornato a fare il capitano, l’allenatore si è chiarito le idee e ha dato un assetto alla squadra che ha iniziato a macinare gioco e risultati. Ora Amauri è incontenibile, un giocatore straripante che miscela la grinta della Haka, la danza Maori degli All Blacks, con l’eleganza di Nureyev , Alex sontuoso, nonostante la settima vittoria consecutiva, contando le sfide europee, non passi attraverso le sue reti (ma anche Dio il settimo giorno si riposò), Sissoko dà ordine e sostanza a centrocampo, Nedved infaticabile, la difesa attenta con un super Chiellini e anche i comprimari fanno il loro mestiere, da Manninger vice-Buffon a Iaquinta in formato Cruz che forse nel ruolo da “panchinaro” ha trovato la sua dimensione migliore. Ora quella di Torino è la squadra che probabilmente offre il miglior gioco. Inter e Milan stentano, la Fiorentina è già in ritardo, la Roma non pervenuta. Lecito chiedersi dove può arrivare questa Vecchia Signora dal cuore giovane e i polmoni carichi.

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COMMENTI
15/11/2008 - E il meglio deve ancora venire! (Giuseppe Crippa)

Io, che quasi mi emoziono ad ogni partita, do una lettura diversa al nostro ritorno: non è Alex che ha preso in mano la squadra, ma la squadra che finalmente gioca da squadra. Tutti si aiutano e così riescono a dare il meglio di sé: visto quanto è cresciuto Molinaro? E Legrottaglie? Il lavoro di Ranieri è oscuro ma concreto: le sue formazioni di partenza sono azzeccate, forse i cambi non arrivano ancora al tempo giusto, ma va bene così.

 
14/11/2008 - commozione (ceppi lorenzo)

grazie ragazzi, emozioni così non la provavo dall'ultimo(29°)scudo. Grazie sandro capitano che ha preso per mano la squadra e il mister. continuate umili e determinati, siete voi la vera forza della juve. Bentornata signora