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JUVENTUS/ Amauri è sicuro: “Inter più forte ma noi giochiamo meglio”

Mancano ormai poco più di 48 ore al Derby d’Italia, l’attesissima sfida fra Inter-Juventus di sabato sera. In caso di vittoria dei bianconeri, la Vecchia Signora agguanterebbe l’Inter in vetta alla classifica, ma se dovessero vincere i nerazzurri, il distacco salirebbe a 6 punti ed inizierebbe a diventare pesante. E per uno dei probabili protagonisti del match, Amauri, sarà l’esordio nella partitissima.

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Mancano ormai poco più di 48 ore al Derby d’Italia, l’attesissima sfida fra Inter-Juventus di sabato sera. In caso di vittoria dei bianconeri, la Vecchia Signora agguanterebbe l’Inter in vetta alla classifica, ma se dovessero vincere i nerazzurri, il distacco salirebbe a 6 punti ed inizierebbe a diventare pesante. E per uno dei probabili protagonisti del match, Amauri, sarà l’esordio nella partitissima.

Il brasiliano, arrivato in estate da Palermo, è stato fin’ora protagonista indiscusso insieme a Del Piero delle belle vittorie juventine. Ora però è concentrato esclusivamente sul match di sabato e su null’altro: «Se scendiamo in campo con la stessa mentalità delle ultime sette partite – confessa l’attaccante a Studio Sport - riusciremo a fare bene. È chiaro che in questo momento qualsiasi risultato, per entrambe non definisce niente. Ma è lo stesso una partita fondamentale, chi vince può andare primo in classifica. La Juve è in un grande momento, l'Inter ha vinto una bella gara a Palermo. Loro giocano in casa e avranno una carica in più. Ma guardiamo alle nostre ultime sette partite, alle due vittorie con il Real, sono cose che ti danno una certa carica». Amauri che poi continua dicendo: «La Juve gioca meglio, l'Inter l'ho vista sabato. Nel primo tempo così così, nel secondo una grandissima partita».

Una battuta anche sul prossimo Pallone d’Oro che il brasiliano darebbe a «Cristiano Ronaldo, ma Ibra se non sta bene comunque inventa qualcosa. Se non è quest'anno sarà il prossimo».
Infine, se dovesse scegliere fra Champions o Scudetto è sicuro: «Punto a vincere qualcosa, che finora non ho vinto niente. La doppietta sarebbe perfetta».

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