BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

Roma sul velluto. Leggi le pagelle dei giallorossi (Lecce-Roma 0-3)

Gli uomini si Spalletti vincono ancora confermando i progressi fatti vedere nel derby. Vucinic, Juan e Totti i marcatori

Roma_esultanza_R375_23nov08.jpg(Foto)

MARCATORI: 11' pt Vucinic, 38' pt Juan, 4' st Totti LECCE (4-4-2): Benussi; Polenghi, Stendardo, Fabiano, Esposito; Caserta, Zanchetta (15' st Ardito), Giacomazzi, Ariatti (12' st Munari); Castillo (15' st Cacia), Tiribocchi. (Rosati, Diamoutene, Antunes, Schiavi). All. Beretta

ROMA (4-3-1-2): Doni; Cassetti, Mexes, Juan (26' st Loria), Riise; Taddei, De Rossi, Brighi; Baptista (39' st Pizarro sv); Totti, Vucinic (21' st Menez). (Artur, Cicinho, Aquilani, Okaka, Montella). All. Spalletti

ARBITRO: Gervasoni di Mantova

NOTE: spettatori 25.000 circa. Ammoniti Baptista, Esposito. Recupero 2' pt e 0' st.

Doni 6: Inoperoso. L’estremo difensore brasiliano è un semplice spettatore non pagante al Via del Mare. Si limita a sbrigare l’ordinaria amministrazione non correndo mai nessun pericolo di rilievo. La solidità ritrovata della sua retroguardia e la scialba prestazione dell’attacco leccese gli concedono un pomeriggio di totale relax.


Cassetti 6,5: L’ex di turno è il giusto mix capace di coniugare la vena propositiva di Cicinho con la solidità difensiva di Panucci. Nel primo tempo non spinge quasi mai, ma non lascia spazi sulla sua corsia di competenza. Cresce nella ripresa quando al termine di una discesa personale serve una palla d’oro per la conclusione volante di De Rossi.


Mexes 6,5: Il biondo centrale di Tolosa dirige la retroguardia giallorossa con la consueta personalità. Sicuramente agevolato da un a dir poco sterile attacco avversario non corre alcun rischio. Da quando è tornato in coppia con Juan la difesa romanista si è trasformata in un bunker quasi inviolabile.


Juan 7: Solito baluardo. Suggella un impeccabile primo tempo con il tap-in vincente che al 37’ regala il gol della tranquillità alla banda Spalletti. Vale lo stesso discorso fatto per il collega di reparto. Sicuramente il compito odierno non è stato dei più proibitivi, ma lui c’era. Dal 71’ s.v.: Spalletti gli concede l’occasione del riscatto inserendolo quando il match non ha più nulla da dire.


Riise 6: Leggermente in progresso rispetto alle sconcertanti prestazioni d’inizio stagione. Pronti e via e al 3’ Julio Baptista con un assist magistrale lo libera solo davanti al portiere avversario. Il biondo norvegese tenta un debole tiro di piatto che non crea alcun problema a Benussi. Poche scorribande offensive, ma almeno non lascia le consuete praterie sulla sua corsia di competenza.


De Rossi 6,5: Insostituibile. E’ la solita diga insuperabile davanti alla difesa. Forse non attraversa un periodo di forma esaltante, ma il suo contributo è come sempre determinante. L’unico limite di Capitan Futuro è che ha abituato la platea romanista ad ammirare le sue stratosferiche prestazioni. Nella ripresa su assist di Cassetti cerca anche invano il suggello personale.


Taddei 6: Non è ancora in condizione, e si vede. Oltretutto si sacrifica in una posizione a lui non congeniale ricoprendo il ruolo d’interno destro nel centrocampo a rombo disegnato dal tecnico di Certaldo. Tuttavia, in attesa di rivedere le sue maiuscole prestazioni va apprezzato lo spirito di sacrificio.


Brighi 8: Il migliore. Qualità e quantità. Cuore e polmoni del rombo giallorosso. E’ ovunque. Nel primo tempo si propone anche nella metà campo avversaria e sfiora perfino il gol in più di un’occasione. Nella ripresa passano tre minuti e si trasforma in assist man servendo a Totti la palla per la rete che chiude definitivamente il match. Semplicemente stratosferico.


Baptista 6,5: Alla fine del derby aveva detto che la sua posizione naturale è quella di trequartista. Spalletti lo accontenta e lo sistema nel ruolo di vertice alto nel centrocampo a rombo. La prodezza ne derby gli ha giovato. Dopo solo tre minuti serve a Riise un assist d’oro. Non eccelle, ma è sempre nel vivo del gioco. Ormai il pesce fuor d’acqua d’inizio stagione, che cercava invano una giusta collocazione nel rodato meccanismo della banda Spalletti, è solo un lontano ricordo.

Pizarro sv


Totti 7,5: Magistrale. Trascorrono solo dieci minuti dall’inizio del match ed estrae dal cilindro l’assist vincente che passa tra le gambe di Stendardo regalando a Vucinic la rete del vantaggio. Nella ripresa dopo solo tre minuti firma l’ennesima prestazione da incorniciare con il ritorno del suo pezzo forte: “Il cucchiaio”. Come se non bastasse dopo pochi minuti mette sulla testa di Vucinic il pallone del possibile 0-4, ma il montenegrino centra il legno.


Vucinic 7: Al 10’ il capitano pesca il jolly e il montenegrino incrocia con un perfetto rasoterra sul palo più lontano. E’ il gol dell’ex. Come aveva promesso alla vigilia non esulta. Per il resto della gara corre a tutto campo, ed è prezioso anche nei ripiegamenti quando la sfera è tra i piedi degli avversari. Peccato per il palo centrato di testa nella ripresa su perfetto assist di Totti. Esce tra gli applausi del suo ex stadio.

Menez sv

fonte: romagiallorossa.com
© Riproduzione Riservata.