BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

JUVENTUS/ Caso Giovinco: abbandonare a gennaio o attendere? Ranieri: «Deve accontentarsi»

Pubblicazione:giovedì 27 novembre 2008

giovincoR375_27nov08.JPG (Foto)

Le nove presenze di Giovinco con la casacca bianconera, sei in campionato e tre in Europa, parlano da sole. Spezzoni di partita, ritagli di gare che non hanno mai consentito al giovane talento torinese, abituato negli ultimi anni ad un posto fisso da titolare, ad emergere come avrebbe voluto. Il rinnovo del contratto sino al 2013 è fresco ed è segno che la società abbia deciso di investire su di lui. Ma a volte la pazienza rischia di bruciare un attaccante esplosivo che vive la panchina come una gabbia. A gennaio il mercato si riapre ed è legittimo pensare quale possa essere il futuro della Formica Atomica. Come ha detto anche il suo procuratore, Claudio Pasqualin, «occorre fare le adeguate valutazioni». Di fronte al 21enne un bivio: crescere all’ombra di Del Piero, un immortale del calcio italiano che potrebbe giocare a questi livelli ancora per anni, o andare a farsi le ossa altrove?

 

E’ il dilemma di tanti giovani sbocciati precocemente, in bilico tra il desiderio di essere già dei numero uno e quello di maturare lentamente. Per un Balotelli che decide di rimanere all’Inter a fare panchina o per un Pato che sgomita al Milan in una folla di super attaccanti, c’è un Paloschi che preferisce giocare di più, anche se in serie B o un Giuseppe Rossi con la valigia che dopo la gavetta a Manchester ha preferito essere titolare al Villareal piuttosto che aspettare in una “big” italiana. E per lui è arrivata la convocazione in Nazionale, opportunità spesso preclusa a chi gioca poco. Non è dato sapere cosa succederà da qui a due mesi o a fine stagione.

 

Di certo Sebastian deve essere conscio di quale sia il ruolo che oggi lo aspetta alla Juve, viste anche le ultime dichiarazioni di Ranieri: «E’ logico che tutti vorrebbero giocare di più, soprattutto lui, però in questo momento la squadra è quadrata. Deve accontentarsi di ritagliarsi questi spazi che gli concedo. E’entrato subito in partita, per quello che ha potuto. Io sono contento di come si sta allenando e comportando. Inserirsi in questa Juve è difficile perché ci sono molti campioni, però avrà sicuramente le sue chance».



© Riproduzione Riservata.