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JUVENTUS/ Il Bernabeu si inchina ad Alex, re di Madrid

Standing ovation per il bianconero, autore di una doppietta storica: «E' la cosa più bella, la ricorderò per tutta la vita»

alexR375_06nov08.jpg(Foto)

«Sono felice di aver segnato davanti a lui. Spero venga più spesso...». Lui è Diego Armando Maradona, neo ct dell'Argentina presente ieri al Bernabeu assieme ad altri circa 90 mila spettatori. Per il gol la scelta è doppia: il primo su azione, un rasoterra angolato da fuori area, e la punizione, la 34esima in carriera per uno che dal 2004 ha una media realizzativa dai calci piazzati del 34%. Quello che non cambia è l'autore, Alessandro Del Piero, 32 anni, attaccante. Vero protagonista ieri sera a Madrid dove ha steso con due missili il Santiago Bernabeu, non proprio un campo facile da espugnare.

Una doppietta “galactica” cui è stato tributato l'onore della standing ovation al momento dell'uscita dal rettangolo di gioco di Alex nei minuti finali, vera e propria passerella concessagli da Ranieri. E Pinturicchio ringrazia, commosso, inchinandosi a sua volta: «E' la cosa più bella, la ricorderò per tutta la vita», commenterà dopo. Bei gesti, da parte di uno che in quanto a signorilità non è secondo a nessuno. Ma i gesti migliori li ha fatti vedere in partita. Realizzando una gara da incorniciare: «Questo stadio è pauroso, e la felicità dopo una partita così è doppia. Felicità per la squadra e anche a livello personale».

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