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CALCIOMERCATO/ Fiorentina, il mistero di Semioli: dove giocherà a gennaio?

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Mettiamoci nei panni di un tifoso viola che oggi, fortuna sua, si gode il primo giorno di ferie natalizie. Stamani, mentre addenta in un bar di Piazza della Signoria un cornetto e sorseggia un cappuccio, decide di seguire i primi abbozzi di calciomercato della sua Fiorentina. Sfoglia il quotidiano La Nazione e legge: «Semioli conteso tra Roma e Genoa». In tarda mattinata, all’ora dell’aperitivo, il procuratore del centrocampista Giuseppe Bonetto afferma di non sapere di contatti con la Roma ma assicura: «So che Lecce e Genoa sono le società che si sono mosse più concretamente». All’ora della merenda dai microfoni di Radio Kiss Kiss il patron del Grifone Enrico Preziosi proclama: «Semioli? Assolutamente non lo prenderemo. Abbiamo giocatori altrettanto validi in quel settore del campo, per questo non ci interessa». La confusione regna nella mente del nostro tifoso che si è sentito dire tutto e il contrario di tutto.

 

Tra la società viola e i rossoblu liguri infatti ci sono stati contatti nei giorni scorsi ma Corvino innanzitutto pretende due cose: soldi, per rientrare dalle spese estive, o comproprietà di calciatori. Per ora il Genoa non ha offerto nessun giocatore, diversamente dai cugini blucerchiati che per Giampaolo Pazzini avrebbero messo sul piatto il cartellino di Angelo Palombo che però, prima che a Genova scoppi una sommossa dei tifosi della Samp, arriverà solo nel mercato estivo. Siamo a sera e mentre il tifoso aiuta la moglie a preparare la cena, rimane con un’unica certezza: anche domani Franco Semioli si sveglierà da giocatore della Fiorentina.

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COMMENTI
22/12/2008 - Posso tranquillizzare e garantire... (Lorenzo Norfini)

...che a Firenze nessun tifoso si tormenta la notte per il futuro del buon Pippo Semioli: se alla fine rimanesse a Firenze non credo che qualcuno se ne lagnerebbe. Il tifoso viola piuttosto si gode il suo bel solitario quarto posto in classifica e la vittoria bella e convincente di Marassi passati nel totale silenzio dei mezzi di informazione troppo presi dai vestiti firmati di Beckham o dalle dichiarazioni di sincero rammarico di Mourinho e Ranieri per i deprecabili errori (ma quelli a favore dei nerazzurri, ci rassicura Moratti, sono in buona fede, mica come accadeva prima ad altri...) o dal fatto che Maldini merita certo un bel sette in pagella per la partita di ieri (non certo un rosso per un volgare fallo da ultimo uomo che avrebbe lasciato la sua squadra in dieci per 80 minuti) per potersi interessare anche del calcio di qualche altra squadra che non sia nel numero delle solite (e infatti quando si parla di Catania lo si fa solo per stigmatizzare il comportamento di Zenga). Esattamente come su queste pagine: nella sostanza "il sussidiario" nella sua sezione sportiva non si differenzia un ette dalle banalità omologate e omologanti che si leggono ovunque altrove. Ed è un peccato per una testata che fa di questa differenza intelligente il suo segno distintivo.

 
22/12/2008 - Semioli: la storia infinita (Giuseppe Crippa)

Domani si, ma a fine gennaio?