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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Nando Sanvito: Fabregas al Milan non è impossibile, i tormenti di Borriello e Balotelli, il caso Pirlo e il futuro di Kakà

NANDO SANVITO, giornalista sportivo Mediaset, analizza la situazione di Milan e Inter: i problemi di Borriello e Balotelli, il caso Pirlo e le prossime mosse di mercato che vedono il diavolo su Fabregas e Zapata cercando anche di difendere Kakà dagli assalti del City

fabregas_R375x255_22ott08.jpg (Foto)

«C’è stato un contatto del Milan con l’agente di Fabregas e il Manchester City ha messo gli occhi su Kakà. Ci sarà anche un tentativo per Zapata. Mourinho sta portando con i suoi modi una ventata di novità nel calcio italiano, mentre Balotelli non verrà dato in prestito a Gennaio». Lo racconta in questa intervista a ilsussidiario.net Nando Sanvito, giornalista sportivo di Mediaset, che analizza le possibili mosse di mercato e la situazione ambientale di Milan e Inter.

 

Sono cominciate le manovre per il mercato invernale. C’e’ da aspettarsi a gennaio qualche colpo pirotecnico delle grandi?

 

Se si intendono le grandi d’Europa, il botto c’e’ già stato e muove una cifra vicina ai 25 milioni: Huntelaar al Real Madrid non è cosa da poco.

 

E le italiane?

 

A Madrid c’era da sostituire Van Nistelrooy e bisognava farlo prima dell’assemblea dei soci del 7 dicembre che avrebbe potuto mettere in croce il presidente Calderon. Da noi nessuno ha tanta fretta

 

Calma piatta dunque?

 

No, per due motivi. Primo: perché già adesso si cominciano a fare i giochi per il mercato estivo e può succedere che in vista di luglio si sia costretti ad anticipare alcune situazioni per evitare di farsi bruciare dalla concorrenza

 

Un nome?

 

Thiago Silva ad esempio. Non è detto che arrivi al Milan (che tra l’altro ora non può tesserare extracomunitari) o all’Inter già a gennaio, ma è probabile che una delle due società sia costretta a definirne l’acquisto già nelle prossime settimane, salvo poi far restare il difensore brasiliano dov’è o dirottarlo provvisoriamente a una società satellite. Detto questo, se anche Bonera dovesse cominciare a fare "vita da infermeria", per il Milan sarebbe inevitabile muoversi subito a gennaio. Di Darmian pare non si fidino e i brasiliani non sono tesserabili immediatamente, Lucio gli è stato offerto ma non convince, all'orizzonte può esserci un tentativo per Zapata dell'Udinese.

 

L’altro elemento che mina la calma piatta?

 

La crisi economica, soprattutto dei grandi club inglesi. Tira aria di smobilitazione e in controtendenza c’è invece un club come il Manchester City dove gli arabi possono far saltare qualsiasi banco con cifre fuori dalla portata di chiunque.

 

C’è già qualche scintilla?

 

Sì. All’Arsenal molti danno per finito il decennale matrimonio con Wenger e alcune stelle della squadra sono in libera uscita. Non è un mistero che Cesc Fabregas sia da tempo nel mirino del Barcellona che lo ha già opzionato e vuole riportarlo a casa, ma negli scorsi giorni il suo procuratore Darren Dein (figlio dell’ex amministratore del club, David) ha incontrato un dirigente del Milan.

 

Ma se non ha avuto la forza economica per arrivare ad Adebayor questa estate, può il Milan andare sul centrocampista più corteggiato d’Europa?

 

Dipende da cosa succede sul fronte Kakà…

 

In che senso?

 

Nel senso che il Manchester City fa sul serio. Attraverso intermediari ben noti sta contattando grandi figure del calcio mondiale per sondarne la disponibilità e poi affondare il colpo con i loro club di appartenenza. E’ successo con Cristiano Ronaldo (ma il giocatore ha detto no), con Messi (respinti anche in questo caso), con Buffon e allo stesso tempo in alternativa con Casillas, sta succedendo con Eto’o e con Kakà. Sono in grado di superare i 100 milioni di offerta per un singolo giocatore.

 

E dunque?

 

Se uno solo di questi affari va in porto si scatena un effetto domino che questa estate non c’è stato per il semplice fatto che si sono mossi in ritardo e Robinho è stato un affare dell’ultimo giorno di mercato.

 

Torniamo al campionato. E’ Pirlo il problema del Milan?

 

Se giochi a Palermo con tre giocatori che non hanno ritmo partita perché fuori da mesi, in più con un altro che ha l’ernia e altri due che non corrono, anche Pirlo diventa un problema…

 

Non c’è anche un problema tattico?

 

Il Milan ha vinto 1 partita delle ultime 6. Di queste Pirlo ne ha giocata una sola intera e nell’altra in cui era presente, a Torino, è uscito quando il Milan stava vincendo… Troppi giocatori infortunati o fuori condizione, compreso Kakà. Il problema tattico si pone se metti insieme Pirlo, Seedorf, Ronaldinho, Kakà e una punta. Uno è di troppo, ma non Pirlo, se Pirlo è in condizioni fisiche accettabili.

 

Che succede a Borriello?

 

E’ la dimostrazione che l’uomo è un unicum: psiche e corpo inscindibilmente uniti. Tre infortuni muscolari consecutivi hanno a che vedere qualcosa con l’aspetto emotivo di una persona? La scienza ci dice sì. L’Isola dei famosi e le rivelazioni di un pentito sulla morte del padre c’entrano, eccome…

 

Anche Balotelli dovrebbe essere stressato…

 

So che gli ha dato fastidio che dopo una partita in cui non è stato convocato l’allenatore abbia parlato di lui pubblicamente, quando in altre occasioni la risposta di Mourinho era stata: parlo della partita, di altri argomenti no. Ma questa esternazione potrebbe avere degli effetti psicologici benefici sull’orgoglio di Balotelli. Vedo di difficile attuazione invece un suo prestito a gennaio

 

L’Italia sta cambiando Mourinho?

 

Sì, ma è vero anche il contrario. Mettere Muntari su Liverani è un segnale che l’Italia ti sta cambiando. Ma nel Paese di Machiavelli e della diplomazia del "politicamente corretto", uno come lui, che parla in modo diretto e fuori dai denti, affascina, e dunque in un certo senso è anche lui che sta cambiando noi.

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