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Il Milan non passa, il ginocchio di Ronaldo fa crack

Pubblicazione:giovedì 14 febbraio 2008 - Ultimo aggiornamento:giovedì 14 febbraio 2008, 8.51

Ronaldo-infortunio_FN1.jpg (Foto)

Milano - Finisce la benzina del Milan, ne approfitta il Livorno. I rossoneri ieri sera a San Siro nel recupero della 16ª giornata non sono andati oltre il pareggio casalingo con il Livorno e hanno così fallito l’aggancio al quarto posto.
La serata sarà ricordata per il drammatico infortunio a Ronaldo: la partita del brasiliano, subentrato a Gilardino, è durata solo tre minuti. L’immagine di Ronaldo che, piangendo, esce in barella è un triste déja vu. Correva il 12 aprile del 2000 quando il Fenomeno, che al tempo vestiva la maglia dell’Inter, si accasciò sul campo dell’Olimpico. Da quel momento iniziò il suo calvario. Anche questa volta Ronaldo si è fatto male da solo dopo una brusca frenata in area: si parla di rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro (a Roma era stato il destro). I successivi esami diranno se la prima diagnosi dei medici rossoneri è stata corretta. La sua stagione è finita, la carriera forse.
Anche la partita passa in secondo piano. La linea giovane di Ancelotti non ha convinto, in particolare la mossa di inserire Gourcuff dall’inizio non ha dato gli esiti sperati. Il baby Paloschi si è mosso bene, ma non è mai stato pericoloso. Lo stesso discorso vale per Gilardino.
Il primo tempo corre via nel freddo milanese senza grandi sussulti: il Milan attacca a testa bassa e il Livorno prova a rendersi pericoloso nelle ripartenze. La sostituzione di Tavano (ko per un guaio muscolare) sul finire del primo tempo sembra agevolare il compito dei rossoneri, ma in avvio di ripresa i labronici passano in vantaggio grazie a un contropiede, ben architettato dal neo entrato Diamanti e finalizzato con un diagonale di sinistro di Pulzetti: palla sotto il sette, imprendibile per Kalac.
Il tecnico rossonero prova allora la carta Inzaghi-Ronaldo al posto del duo incolore Gilardino-Paloschi. Tre minuti e Vidigal, mentre Ronaldo cade in area, su un cross di Oddo colpisce in maniera netta la palla con la mano: rigore e trasformazione di Pirlo. Nel finale Pulzetti ha l’occasione di firmare una storica doppietta, ma scivola al momento del tiro.
I migliori nel Milan sono stati Ambrosini e Pirlo, nel Livorno ottima la prestazione di Amelia, decisivo su Ambrosini nel primo tempo e su Inzaghi nel secondo.

Il tabellino
Milan-Livorno 1-1
Marcatori: 50' Pulzetti, 60' rig. Pirlo.
Milan (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Bonera, Kaladze, Favalli; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Gourcuff; Gilardino (dal 57' Ronaldo, dal 60' Serginho), Paloschi (dal 57' Inzaghi). All.: Ancelotti.
Livorno (3-5-2): Amelia; Grandoni, Knezevic, Galante; A. Filippini, Pulzetti, De Vezze, Vidigal (dall'84' Pavan), Pasquale; Tavano (dal 45' Diamante), Tristan (dal 77' Rossini). All.: Camolese.
Arbitro: Brighi.
Ammoniti: Gattuso (M), Tristan (L), Vidigal (L).


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