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L’Inter ipoteca il campionato, la Juve spaventa la Roma

Se l’Inter ha le mani sullo scudetto, la Juve può insidiare la Roma per la lotta al secondo posto. Il Milan rallenta nuovamente e la Fiorentina si allontana. La Samp fa suo il derby. Crisi nera del Napoli

Suazo_FN1.jpg (Foto)

L’Inter (+11) sulla Roma ha tagliato il traguardo dello scudetto virtuale. La Juve crede nel secondo posto e non ne fa mistero. La distanza dalla Roma si è ridotta a un solo punto: i maggiori impegni potrebbero pesare sul cammino dei giallorossi. Questo il verdetto della 23ª giornata del campionato.
Ranieri ha vinto la gara rischiando il tridente. Gli uomini della vecchia dirigenza (Del Piero, Nedved, Buffon e Trezeguet) stanno trascinando con il loro carisma tutta la squadra. A questi si aggiunge la sagacia tattica di Cristiano Zanetti, la grinta di Iaquinta e l’estro di Camoranesi.
Peccato che davanti l’Inter non sbagli una partita. Sabato una doppietta di Suazo nel primo tempo ha steso un Livorno con le batterie scariche. Si sono rivisti in campo Maicon e Figo.
Capitan Maldini, subentrato nella ripresa, ha firmato la millesima gara ufficiale (981 da titolare!). Il Milan ha stentato, però, contro un buon Parma e solo l’ingresso di Pirlo nel secondo tempo ha ravvivato il gioco dei rossoneri. Il pareggio alla fine è il risultato giusto.
A proposito di fantasia al potere, la Sampdoria ha avuto la meglio sul Genoa solo nel finale (gol di Maggio) grazie a un ispirato Cassano. I doriani hanno beneficiato dell’espulsione per doppia ammonizione di Danilo.
Il Napoli e la Reggina escono malconci dalla domenica calcistica. Da martedì i campani vanno in ritiro: il pesante ko interno con l’Empoli ha mandato su tutte le furie il presidente De Laurentiis. Reja ha provato, forse per convincere il patron, a cambiare modulo, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Per la banda Malesani bisogna segnalare la doppietta di Pozzi e l’incredibile prestazione del baby Giovinco. Pozzi non ha potuto festeggiare il 10° gol in campionato: sospetta rottura del crociato del ginocchio destro. La Reggina, sottomessa da una ritrovata Udinese, è alla quarta sconfitta consecutiva.
Sembra infinita la telenovela Guidolin-Zamparini nonostante il successo dei rosanero. Il Palermo ha superato a fatica un buon Cagliari: decisivo Fontana.
Se il Milan rallenta, la Fiorentina allunga con un superlativo Mutu, anche se a fine gara il romeno ha rischiato di surriscaldare gli animi con un atteggiamento irriverente nei confronti degli avversari.
Riprende la corsa la Lazio del duo Rocchi-Pandev.
Pareggio a reti bianche tra Siena e Torino.

Le partite del 23° turno di campionato
Sabato 16 febbraio
Inter-Livorno 2-0
Parma-Milan 0-0
Juventus-Roma 1-0
Domenica 17 febbraio
Reggina-Udinese 1-3
Lazio-Atalanta 3-0
Palermo-Cagliari 2-1
Fiorentina-Catania 2-1
Napoli-Empoli 1-3
Siena-Torino 0-0
Genoa-Sampdoria 0-1

I tabellini
Inter (4-4-2): Julio Cesar; Maicon (dal 71’ Figo), Burdisso, Chivu, Maxwell; Zanetti, Pelè, Cambiasso, Stankovic (dal 67’ Maniche); Suazo, Crespo (dal 84’ Materazzi). All: Mancini.
Livorno (3-5-1-1): Amelia; Grandoni, Knezevic, Galante; Balleri (70’ Rossini), Pulzetti (67’ Vailatti), De Vezze (89’ E. Filippini), Vidigal, Pasquale; Diamanti; Bogdani. All. Camolese.
Arbitro: De Marco.
Marcatori: 14’ e 18’ Suazo.
Ammoniti: Pulzetti.
 
Parma (4-4-1-1): Bucci; Zenoni, Falcone, Couto, Castellini, Dessena, Morrone, Cigarini (dal 75’ Mariga), Pisanu, Reginaldo (dal 63’ Gasbarroni), Lucarelli (dal 63’ Budan). All.: Di Carlo.
Milan (4-4-1-1): Kalac; Cafu, Nesta, Kaladze, Jankulovski (dal 68’ Maldini), Gattuso (dal 46’ Pirlo), Emerson, Ambrosini , Serginho (dal 46’ Gilardino), Kakà, Inzaghi. All.: Ancelotti.
Arbitro: Dondarini.
Ammoniti: Cafu, Pisanu, Emerson e Dessena.

Juventus (4-4-2): Buffon; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (dal 46’ Nocerino), C. Zanetti, Nedved (dal 81’ Palladino); Del Piero, Trezeguet (dal 68’ Sissoko), Iaquinta. All. Ranieri.
Roma (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi, Pizarro (dal 73’ Aquilani); Taddei (dal 60’ Giuly), Perrotta (dal 82’ Esposito), Mancini; Totti . All. Spalletti.
Arbitro: Saccani.
Marcatore: 45’ Del Piero.
Ammoniti: Mexes, Chiellini, Mancini, Nocerino.

Genoa (3-4-1-2): Rubinho; Konko, De Rosa, Criscito; Rossi (dal 66’ Bovo), Paro, Milanetto (dal 64’ Lucarelli), Juric, Danilo; Borriello, Di Vaio (dal 49’ Figueroa). All. Gasperini.
Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Sala, Accardi; Maggio, Delvecchio (dal 68’ Volpi), Palombo, Franceschini (dal 83’ Bonazzoli), Pieri; Bellucci, Cassano (dal 90’ Ziegler). All. Mazzarri.
Arbitro: Rizzoli.
Marcatore: Maggio al 87’.
Espulsi: Danilo per doppia ammonizione.
Ammoniti: Cassano, Criscito, Volpi, Juric, Paro, Sala, Accardi, Campagnaro, Konko.

Fiorentina (4-3-3): Frey (dal 54’ Avramov); Potenza, Gamberini, Dainelli, Pasqual; Kuzmanovic, Donadel, Montolivo (dal 65’ Jorgensen); Santana (dal 75’ Semioli), Pazzini, Mutu. All.: Prandelli.
Catania (4-3-3): Polito; Alvarez, Silvestri, Stovini, Vargas; Biagianti (dal 46’ Mascara), Izco, Baiocco; Martinez, Pià, Colucci. All.: Baldini. Arbitro: Banti.
Marcatori: 40’ Kuzmanovic, 60’ Vargas, 70’ Mutu.
Ammoniti: Mutu, Donadel, Silvestri e Baiocco.

Lazio (4-3-1-2): Ballotta; Behrami, Siviglia, Cribari, Radu; Mudingayi (dal 89’ Dabo), Ledesma, C. Manfredini; Mauri (dal 84’ De Silvestri); Rocchi, Pandev (dal 79’ Bianchi). All.: Rossi.
Atalanta (4-4-1-1): Coppola; Rivalta, Capelli, Pellegrino, Bellini; Ferreira Pinto (dal 46’ Guarente), Tissone, De Ascentis, Langella (dal 51’ Inzaghi); Doni; Floccari (dal 65’ Muslimovic). All.: Del Neri.
Arbitro: Girardi.
Marcatori: 26’ Rocchi (rig.), 56’ Pandev, 88’ Rocchi (rig.).
Ammoniti: Coppola, Mudingayi, Capelli, Bellini, Tissone.

Napoli (4-3-2-1): Gianello; Grava, Cannavaro, Domizzi, Savini (dal 71’ Calaiò); Blasi, Pazienza, Hamsik (dal 59’ Sosa); Lavezzi, Mannini (dal 77’ Santacroce); Zalayeta. All. Reja.
Empoli (4-4-1-1): Bassi; Antonini, Marzoratti, Piccolo, Tosto; Buscè, Marianini, Marchisio (dal 46’ Pratali), Budel; Giovinco (dal 83’ Saudati); Pozzi (dal 67’ Moro). All. Malesani.
Arbitro: Mazzoleni.
Marcatori: 21’ Pozzi, 37’ Mannini, 65’ Pozzi, 81’ Budel.
Espulsi: Piccolo, Zalayeta, Domizzi.

Palermo (3-5-2): A. Fontana; Zaccardo, Biava, Barzagli; Cassani, Gio. Tedesco (dal 77’ Caserta), Migliaccio, Simplicio, Balzaretti; Jankovic (dal 63’ Bresciano), Cavani. All. Guidolin.
Cagliari (4-3-2-1): Storari; Ferri (dal 77’ Pisano), Lopez, Bianco, Agostini; Biondini (dal 46’ Fini), Conti, Parola; Foggia, Jeda (dal 75’ Acquafresca); Matri.All.: Ballardini.
Arbitro: Morganti.
Marcatori: 23’ Cavani, 45’ Jankovic, 52’ aut. Cavani.
Espulsi: Guidolin.
Ammoniti Storari, Zaccardo, Cavani, Balzaretti, Conti.

Reggina (4-4-2): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Aronica, Modesto; Vigiani, Cozza (dal 73’ Tognozzi), Missiroli (dal 46’ Brienza), Barreto; Amoruso, Makinwa (dal 62’ Ceravolo). All.: Ulivieri.
Udinese (3-4-3): Handanovic; Zapata, Felipe, Lukovic; Ferronetti, Inler, D'Agostino (dal 85’ Isla), Dossena; Pepe, Floro Flores (dal 73’ Candreva), Di Natale. All.: Marino.
Arbitro: Gava.
Marcatori: 8’ Pepe, 63’ e 94’ Di Natale, 85’ Modesto.
Ammoniti: Lukovic, Vigiani, Pepe.

Siena (4-3-1-2): Manninger; Bertotto, Portanova, Rossettini, De Ceglie; Jarolim, Codrea, Kharja (dal 71’ Alberto); Locatelli; Frick (dal 79’ Forestieri), Maccarone (dal 62’ Rigano). All.: Beretta.
Torino (4-4-2): Sereni; Motta, Natali, Di Loreto, M.Pisano; Rosina (dal 74’ Bjelanovic, dal 80’ Lazetic), P.Zanetti, Grella, Barone; Stellone (dal 65’ Recoba), Di Michele. All.: Degradi (Novellino squalificato).
Arbitro: Bergonzi.
Ammoniti: Bertotto, Kharja, Di Michele, Motta.

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