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l’Inter cade ad Anfield, la Roma supera il Real

I pronostici della vigilia sono stati sovvertiti. L’Inter, complice l’espulsione di Materazzi nel primo tempo, viene messa alle corde dal Liverpool e cede nel finale. La Roma rimonta e batte il Real in una serata magica

Materazzi-Inter_FN1.jpg (Foto)

Si ribaltano i favori del pronostico. Un Liverpool dato troppo frettolosamente per spacciato liquida l’Inter con due gol nel finale, mentre la Roma mette ko i Galacticos del Real Madrid.
Ad Anfield la squadra di Mancini, constretta in dieci dal 30’ per l’espulsione di Materazzi, è stata superata da due gol (Kuyt all’85’ e Gerrard al 90’). L’Inter soffre tutta la partita, ma riesce a resistere agli assalti degli uomini di Benitez che butta nella mischia anche il gigante Crouch.
Quando il match sembra percorrere il binario delle reti bianche il risultato si sblocca con una bella girata di Kuyt. Al 90’ il raddoppio di Gerrard. Pesa l’espulsione per somma di ammonizioni di Materazzi. “Matrix” già ammonito avrebbe dovuto fare maggiormente attenzione. Sottotono Stankovic e soprattutto Ibrahimovic, fin qui grande assente nelle sfide che contano.
Il ritorno si annuncia interessante e, se la storia si ripete come nella Coppa Campioni del 1965, tutto può succedere.
Mancini nella sua disanima della partita si dimostra fiducioso per il ritorno: “I ragazzi hanno retto bene - ha detto - Ci sono stati fatali gli ultimi 5 minuti”. Materazzi? “Poteva fare più attenzione, già ci pressavano molto”. Come nel 1965? “Sembra una casualità, ma le cose successe possono ripetersi. E' dura ma possiamo riuscirci”.
Diverso l’umore in casa giallorossa. La Roma di Spalletti accantona le critiche, supera i litigi interni (Aquilani-Panucci) e rimonta con personalità il Real. Pizarro e Mancini, grazie a una giocata decisiva di Totti, portano in orbita la Roma.
L’iniziale vantaggio di Raul aveva fatto pensare all’ennesima serata negativa in Europa. Fra le merengues, decisivo Robben, un’autentica spina nel fianco della difesa di casa.
Al Bernabeu non sarà facile. Spalletti, chiaramente soddisfatto, ieri non si è arrabbiato: “Abbiamo saputo attendere il momento giusto per colpire e siamo stati premiati. Credo che la Roma abbia meritato. Oggi mi sono arrabbiato poco perché la squadra ha fatto tutto molto bene”.
Nelle altre gare in programma, l’Olimpiakos ha pareggiato 0 a 0 con il Chelsea e lo Schalke O4 (gol di Kuranyi) ha superato di misura il Porto.

I tabellini

Liverpool (4-4-2): 25 Reina; 3 Finnan, 23 Carragher, 4 Hyypia, 12 Fabio Aurelio; 8 Gerrard, 21 Lucas Leiva (64’ Crouch), 20 Mascherano, 19 Babel (72’ Pennant); 9 Torres, 18 Kuyt. Allenatore: Benitez.
Inter (4-4-2): 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 2 Cordoba (76’ Burdisso), 23 Materazzi, 26 Chivu; 4 Zanetti, 19 Cambiasso, 5 Stankovic, 6 Maxwell; 8 Ibrahimovic, 9 Cruz (55’ Vieira). Allenatore: Mancini.
Arbitro: De Bleeckere.
Marcatori: 85' Kuyt, 90' Gerrard.
Ammoniti: Chivu, Materazzi.
Espulsi: Materazzi (doppia ammonizione).

Roma (4-2-3-1): Doni; Panucci (dal 67' Tonetto), Juan (dal 77' Ferrari), Mexes, Cassetti; De Rossi, Pizarro (dal 62' Aquilani); Giuly, Perrotta, Mancini; Totti. All.: Spalletti.
Real Madrid (4-1-3-2): Casillas; Sergio Ramos, Cannavaro, Heinze, Torres; Diarra (dal 78' Julio Baptista); Guti, Gago, Robben (dal 78' Drenthe); Raul, Van Nistelrooy. All.: Schuster.
Arbitro: Fandel.
Marcatori: 8' Raul, 24' Pizarro, 58' Mancini.
Ammoniti: Diarra, De Rossi, Torres, Perrotta, Sergio Ramos.
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