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Calcio e altri Sport

Ancora polemiche sugli arbitri

Nella 24ª giornata esplode la rabbia della Juve contro gli arbitri e contro il sistema. L’Inter pareggia a Genova, la Roma accorcia le distanze in attesa del big match di mercoledì. IL Milan agguanta il quarto posto

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Il vento è cambiato. Sembra una frase scontata, ma il mondo del pallone sta facendo pagare le colpe del passato. La ventiquattresima giornata del campionato passerà alla storia per la lettera aperta della Juve alla Figc e all’Aia. I bianconeri hanno rotto il muro del silenzio e hanno lanciato gravi accuse al mondo arbitrale.
Una premessa è doverosa. In questo campionato gli errori si moltiplicano non solo ai danni della Juve, ma forse questo è il prezzo da scontare per l’inesperienza degli arbitri. In alcuni casi, però, l’errore umano sembra nascondere altro. La Juve non esplicita direttamente il concetto, ma è chiaro che a questo fa riferimento. A Reggio (curiosamente sempre lì dove Moggi chiuse a chiave Paparesta) gli uomini di Ranieri sono stati danneggiati con almeno due rigori non concessi. Qualche bianconero ha perso anche la testa, vedere il plateale strattonamento di Legrottaglie al malcapitato Dondarini o l’espulsione finale di Zanetti, altri come Del Piero hanno messo in campo il consueto stile.
Per fortuna il carrozzone riparte subito: la Vecchia Signora con il derby di domani alle porte avrà poco tempo per leccarsi le ferite. Nel frattempo Cairo, il presidente, teme compensazioni degli arbitri proprio nella partita della “Mole”. È chiaro che con questo atteggiamento rischia, come è successo in passato, di essere tutelato sempre e comunque chi alza la voce.
Il resto del turno, passato un po’ in sordina, ha visto il pareggio dell’Inter a Marassi con la Samp con due perle, una di Cassano e una di Crespo. La squadra di Mancini sta rallentando e accusa anche segnali di nervosismo (Vieira in campo e fuori dal campo). C’è attesa per il big match di mercoledì che può decidere le sorti del torneo. La Roma approfitta del passo falso dei nerazzurri e supera di misura la Fiorentina grazie a una rete del laterale Cicinho. Ingenua l’espulsione dello stesso Cicinho a tempo scaduto per doppia ammonizione. I viola, raggiunti al quarto posto dal Milan, sono in apprensione per le sorti di Adrian Mutu: sospetta lesione ai legamenti del ginocchio.
Nel posticipo serale il Milan senza convincere ha battuto 2-1 al 91’ il Palermo grazie a un guizzo di Inzaghi (190° gol con la maglia rossonera, il primo in questo campionato). Polemiche nel dopo gara, ma le decisioni arbitrali non hanno inciso sul risultato.
L’Udinese perde l’obiettivo Champions cadendo in casa contro il Genoa di un ispirato Leon e di un travolgente (tripletta anche in chiave azzurra) Borriello. Risorge in Napoli a Livorno con una doppietta del dimenticato Calaiò. Continua a guadagnare terreno l’Empoli con il baby Giovinco. In zona Cesarini Matri firma il millesimo gol nella storia del Cagliari e alimenta le speranze salvezza.

I risultati
Torino-Parma 4-4
Reggina-Juventus 2-1
Atalanta-Siena 2-2
Cagliari-Lazio 1-0
Empoli-Catania 2-0
Livorno-Napoli 1-2
Roma-Fiorentina 1-0
Sampdoria-Inter 1-1
Udinese-Genoa 3-5
Milan-Palermo 2-1

I tabellini

Torino (4-4-2): Sereni; Comotto, Di Loreto, Natali, Pisano; Diana, Corini (63’ Recoba), Zanetti, Lazetic (46’ Di Michele); Stellone, Rosina (80’ Ventola). All. Novellino.
Parma (4-4-1-1): Bucci; Zenoni, Couto, Falcone, Castellini, Mariga, Morrone, Parravicini (90’ Cigarini), Pisanu, Gasbarroni (74’ Morfeo), Budan (65’ Corradi. All. Di Carlo.
Arbitro: Ayroldi.
Marcatori:11’ Stellone, 29’ Gasbarroni, 32’ Gabarroni, 42’ Morrone, 43’ Budan, 45’ Natali, 68’ Stellone, 82’ Di Michele.
Ammoniti: Gasbarroni e Diana.

Reggina (3-4-2-1): Campagnolo; Lanzaro, Valdes, Aronica, Cirillo, Barreto, Cascione (64’ Tognozzi), Modesto 7 (82’ Costa), Brienza (87’ Makinwa), Vigiani, Amoruso. All. Ulivieri.
Juventus (4-4-2): Belardi; Grygera (61’ Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Camoranesi, Sissoko, Zanetti, Nedved, Palladino, Del Piero. All. Ranieri.
Arbitro: Dondarini.
Marcatori: 32’ Brienza, 71’ Del Piero, 93’ Amoruso (rig.).
Ammoniti: Grygera, Lanzaro, Amoruso, Brienza, Legrottaglie.
Espulso: Zanetti.

Atalanta (4-4-1-1): Coppola, Rivalta, Manfredini, Pellegrino, Bellini, Ferreira Pinto (65’ Muslimovic), Tissone, Guarente, Padoin (81’ De Ascentis), Doni, Floccari. All. Del Neri.
Siena (4-3-1-2): Manninger, Bertotto (78’ Rossettini), Loria, Portanova, Rossi, Jarolim (62’ Galloppa), Codrea, Vergassola, Locatelli, Riganò (59’ Forestieri), Frick. All.: Beretta.
Arbitro: Celi. Marcatori: 32’ Bertotto, 40’ Locatelli, 41’ e 45’ Floccari.
Ammoniti: Bertotto, Frick, Portanova, Pellegrino.
Espulso: il preparatore atletico del Siena Massimiliano Canzi.

Cagliari (4-3-2-1): Storari, F. Pisano, Lopez, Bianco, Agostini, Fini, Cossu (83’ Mancosu), Parola, Jeda, Foggia (67’ Biondini), Larrivey (74’ Matri). All.: Ballardini.
Lazio (4-3-1-2): Ballotta, Behrami, Siviglia, Radu, Kolarov, Mudingayi (89’ Tare), Ledesma, Manfredini (46’ De Silvestri), Mauri, Rocchi, Pandev (66’ Bianchi). All.: D.Rossi. Arbitro: Pierpaoli.
Marcatori: 88’ Matri.
Ammoniti: Foggia, Cossu, De Silvestri, Behrami.
Espulso: Fini.

Empoli (4-2-3-1): Bassi, Antonini, Marzoratti, Pratali, Tosto (69’ Raggi), Marchisio (85’ Marianini), Budel, Buscè, Vannucchi (61’ Moro), Giovinco, Saudati. All.: Malesani.
Catania (4-3-3): Polito, Alvarez, Terlizzi, Stovini, Vargas, Izco (70’ Colucci), Edusei, Baiocco, Martinez, Spinesi, Mascara. All.: Baldini. Arbitro: Brighi.
Marcatori: 35’ Giovinco, 78’ Budel.
Ammoniti: Marchisio, Martinez, Giovinco, Marzoratti.

Livorno (3-5-2). Amelia; Grandoni, Knezevic, Galante, Balleri, Pulzetti, De Vezze, Vidigal (56’ Diamanti), Pasquale, Tristan (75’ Alvarez), Bogdani. All. Camolese.
Napoli (3-5-2): Gianello; Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Gargano, Blasi (69’ Pazienza, 81’ Bogliacino), Hamsik,, Savini (89’ Rullo), Calaiò, Sosa. All. Reja.
Arbitro: Saccani. Marcatori: 58’ e 92’ Calaiò, 64’ Diamanti.
Ammoniti: Bogdani, Vidigal, Santacroce, Blasi.

Roma (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Ferrari, Mexes, Tonetto, De Rossi, Aquilani; Taddei (62’ Perrotta), Giuly (80’ Pizarro), Vucinic (67’ Cassetti), Totti. All.: Spalletti.
Fiorentina (4-3-3): Frey; Ujfalusi, Kroldrup, Gamberini, Gobbi; Kuzmanovic, Jorgensen (76’ Liverani), Montolivo (68’ Cacia), Semioli, Vieri, Mutu (88’ Papa Waigo). All.: Prandelli.
Arbitro: Morganti.
Marcatore: 54’ Cicinho.
Espulso: Cicinho.
Ammoniti: Cicinho, Vieri, Perrotta.

Sampdoria (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Lucchini, Accardi (80’ Miglionico), Maggio, Delvecchio (64’ Sammarco), Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano, Bellucci (43’ Bonazzoli). All. Mazzarri.
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Rivas, Materazzi, Maxwell (67’ Figo), Vieira (81’ Maniche), Cambiasso, Zanetti; Stankovic (84’ Pelè), Suazo, Crespo. All. Mancini.
Arbitro: Rocchi.
Marcatori: 65’ Cassano, 76’ Crespo. 
Ammoniti: Vieira, Materazzi, Rivas.

Udinese (3-4-3): Handanovic; Zapotocny (66’ Pinzi), Felipe (46’ Coda), Lukovic; Ferronetti (91’ Colombo), D'Agostino, Inler, Dossena; Floro Flores, Quagliarella, Di Natale. All.: Marino.
Genoa (3-4-3): Rubinho; Bovo, Santos, Criscito; Konko, Milanetto, Paro, Fabiano (90’ Juric); Leon (84’ A.Lucarelli), Borriello, Sculli (75’ Di Vaio). All. Gasperini.
Arbitro: Orsato.
Marcatori: 9’ Leon; 28’ rig. Di Natale; 39’ rig. Di Natale, 43’ Sculli, 54’ Borriello, 72’ Floro Flores, 78’ Borriello, 85’ Borriello.
Ammoniti: Criscito, Paro, Zapotocny, Bovo.

Milan (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Bonera, Kaladze, Jankulovski (86’ Favalli); Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Kakà (46’ Gourcuff), Gilardino (73’ Inzaghi), Pato. All. Ancelotti.
Palermo (3-5-2): Fontana; Zaccardo, Barzagli, Biava; Cassani, Guana, Migliaccio, Bresciano (55’ Simplicio), Balzaretti, Cavani (88’ Tedesco), Amauri. All. Guidolin.
Arbitro: Giannoccaro.
Marcatori: 9’ Bresciano, 24’ Ambrosini, 91’ Inzaghi.
Ammoniti: Guana, Kakà, Balzaretti, Cassani, Kaladze.
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