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Inter e Mancini: fuori in anticipo

L’Inter saluta anche quest’anno con largo anticipo l’Europa. A San Siro s’impone il Liverpool con una rete di Torres. Mancini lascia a fine stagione. I nerazzurri possono recriminare sulle occasioni mancate e sull’ingenua (per un fallo a centrocampo) espulsione di Burdisso

Mancini-ciao_FN1.jpg (Foto)

Milano - È la quarta volta che l’Europa si allontana in anticipo. Da quattro anni a questa parte l’Inter vede sfumare la Champions: nei quarti con il Milan e il Villareal, negli ottavi con il Valencia e con il Liverpool. L’Inter cade in casa con gli inglesi e saluta la Coppa, ma lo shock a fine gara è tutto per le parole di Mancini: «Credo che per me i prossimi due mesi saranno gli ultimi sulla panchina dell'Inter. Dopo quattro anni e anche se ho quattro anni di contratto, a fine stagione lascerò l'Inter. L'ho già detto ai ragazzi». Il tecnico ha precisato che la sua decisione non dipende dall’eliminazione. Con un allenatore sul piede di partenza come reagirà la squadra in una fase topica come questa?
In una serata dai contenuti magici non c’è stata la tanto agognata impresa. Lo 0-2 dell’andata era sì un risultato difficile da ribaltare, ma non impossibile. La differenza la fanno le occasioni: tre per l’Inter nel primo tempo e una per gli ospiti. Le squadre nonostante le opportunità vanno al riposo sullo 0-0. Nella ripresa l’espulsione per doppia ammonizione di Burdisso fa saltare gli schemi e chiude ogni discorso. Una bella girata di Torres sancisce il successo degli inglesi. A conti fatti gli ospiti hanno dimostrato di essere più squadra e di non subire l’offensiva della compagine italiana.
C’è un dato amaro da digerire: sono otto le partite in cui l’Inter si è ritrovata a giocare in inferiorità numerica. La determinazione non può giustificare certi falli, vedi quello inutile a centrocampo di Burdisso. Resta la considerazione che in Europa raramente si vede un Inter in formato campionato. Sarà una costante, ma l’Internazionale fallisce gli appuntamenti importanti. Le occasioni sbagliate non possono giustificare un’eliminazione. Ancora una volta Ibrahimovic non ha preso in mano la squadra: se è vero che ha fornito due assist per Cruz, è anche vero che ha sbagliato due facili occasioni. Troppi giocatori (Vieira su tutti) non erano al meglio della condizione. Nel Liverpool hanno impressionato la sagacia tattica di Mascherano e le idee di Gerrard. Adesso dovrà essere bravo Mancini a ridare alla squadra le giuste motivazioni per non compromettere quanto visto fin qui di buono in campionato. Nel frattempo terrà banco il caso Figo: il centrocampista portoghese si è rifiutato di scendere in campo dopo lo 0-1. Non sono pochi quelli che avrebbero voluto l’ex pallone d’oro negli undici titolari.
Con la partita di ieri si sono note tutte le squadre promosse ai quarti di Champions: quattro le formazioni inglesi in campo (l’Arsenal, il Chelsea, il Liverpool e il Manchester). La Roma è avvertita.
 
Il tabellino
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Chivu, Rivas, Burdisso, Vieira (76’ Pelè), Cambiasso, Zanetti, Stankovic (84’ Jimenez), Cruz, Ibrahimovic (80’ Suazo). All. Mancini.
Liverpool (4-3-1-2): Reina; Skrtel, Carragher, Hyypia, Fabio Aurelio, Lucas Leiva, Mascherano (87’ Pennant), Gerrard, Kuyt (81’ Riise), Babel (61’ Benayoun), Torres. All. Benitez.
Arbitro: Tom Henning Ovrebo.
Marcatore: 63’ Torres.
Espulso: 51’ Burdisso.
Ammoniti: Chivu, Rivas, Stankovic, Fabio Aurelio, Gerrard, Babel, Benayoun.
 
Le mosse di Moratti - Il presidente dell'Inter non avrebbe gradito le dichiarazioni del suo tecnico riguardo al suo addio a fine stagione. Avrebbe pensato quindi di rinunciare subito al Mancio, affidando la squadra a Mihajlovic, per poi ingaggiare dall'anno prossimo Josè Mourinho.
 

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