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Valanga altoatesina

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Manfred Moelgg e Denise Karbon sul tetto del mondo. I due atleti altoatesini hanno conquistato la Coppa del Mondo di specialità, rispettivamente in slalom e in gigante. Denise Karbon ha dominato la stagione con 5 vittorie e conquistando la “coppetta” già due settimane fa, con una gara d'anticipo. Moelgg ha invece dovuto lottare fino all'ultima curva, sigillando il suo successo con il sesto posto nello slalom di chiusura, disputatosi sabato a Bormio (So).
Per Denise la vittoria è una rivincita, contro la sfortuna innazitutto, che ha rallentato l'esplosione del suo talento con una serie di gravi infortuni. Quest'anno la sorte è stata clemente con lo scricciolo di Castelrotto (Bz), “solo” un polso rotto in tutta la stagione, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Manfred Moelgg è da 14 mesi tra i primi in slalom. La medaglia d'argento conquistata lo scorso anno ai Mondiali di Aare (Svezia) poteva sembrare il classico exploit di una giornata (vedi l'oro in supergigante di Patrick Studacher nella stessa manifestazione), invece è stato il preludio per una stagione indimenticabile, in cui l'atleta di San Vigilio di Marebbe (Bz) é finito praticamente sempre sul podio in slalom e a ridosso dei primi in gigante. Un ruolino di marcia degno di un campione, anche se la prima vittoria in Coppa del Mondo è arrivata solo lo scorso week end a Kranjska Gora (Slovenia).
Era dai tempi d'oro di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni che lo sci azzurro non vinceva tanto: due coppette di specialità, un buon numero di giovani emergenti e di trionfi inaspettati, come quello di Werner Heel nella discesa di Kvitfjell (Norvegia).
Risultati insperati se si pensa alla crisi della Fisi, alla scarsa copertura televisiva dello sci (quest'anno qualcosa si è mosso da questo punto di vista), agli sponsor che mancano e al taglio del budget delle squadre che, lo scorso agosto, aveva rischiato di far annullare gli allenamenti estivi in sudamerica. Le note negative arrivano invece da quelli che, fino alla scorsa stagione, erano i nostri atleti di punta: Peter Fill ha litigato fin dall'inizio della stagione con i materiali e non ha mai inciso, Massimiliano Blardone, uno dei migliori gigantisti a livello mondiale, ha chiuso la peggiore stagione della sua carriera e Giorgio Rocca, rientrato in ritardo dopo l'infortunio al ginocchio, ha arrancato perennemente nelle posizioni di rincalzo.



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