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Il Milan saluta l’Europa

Pubblicazione:mercoledì 5 marzo 2008 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 5 marzo 2008, 8.53

Fabregas_FN1.jpg (Foto)

Milano - Il Milan esce dalla Champions. Esce fra gli applausi di un pubblico che rende il giusto merito a una squadra che in questi anni ha dato grandi soddisfazioni.
Troppo forte l’Arsenal per questo Milan: il verdetto dei 180 minuti di gioco è impietoso. Sì, forse un Milan al top della forma con Seedorf in campo avrebbe avuto la meglio, ma l’olandese non era disponibile e tutto il resto viene avvolto dall’alone del dubbio.
A fine gara Carlo Ancelotti ha riconosciuto più volte i meriti degli avversari e questo gli fa onore:«Sono stati più bravi di noi. Abbiamo fatto il possibile, abbiamo cercato di controllare la partita nel secondo tempo, ma il loro gol ci ha tagliato le gambe. Adesso il nostro obiettivo diventa il quarto posto». Mai dare per domato questo Milan che ora ha tutto il tempo per concentrarsi sul campionato.
L’Arsenal ha confermato la tradizione positiva contro le squadre italiane, merito di Wenger che ha allestito una squadra che pressa, riparte e non fa rifiatare. Impressionante il moto continuo di Fabregas, Flamini e Hleb. I tre hanno oscurato sia la classe di Pirlo sia l’agonismo di Ambrosini e Gattuso. Imbrigliato Kakà, impreciso Pato. Anonimo Inzaghi (non porta a nulla la mossa Gilardino). Disarmante la facilità con cui arrivano in zona gol, ma anche la loro proverbiale difficoltà a gonfiare la rete. La qualificazione, dopo lo 0-0 dell’andata, si è virtualmente chiusa a 6 minuti dalla fine quando Pirlo ha perso palla e Fabregas ha infilato da 30 metri un sorpreso Kalac. Nel recupero, in contropiede uno scatenato Walcott serve l’assist ad Adebayor per il colpo finale.
La partita era stata sostanzialmente equilibrata, anche se gli ospiti erano stati più pericolosi (palo di Fabregas nel primo tempo). E il futuro di Ancelotti? Dipenderà molto dall’accesso in Champions. Il tecnico non ha mai nascosto un suo possibile interessamento alla guida della nazionale: tutto può succedere. In Spagna si vocifera, invece, di un suo passaggio alla corte del Barcellona.
Il ritorno degli ottavi ha promosso il Barcellona (1-0 al Celtic gol di Xavi), il Manchester grazie alla rete di Cristiano Ronaldo contro il Lione e i turchi del Fenerbahce che hanno superato il Siviglia ai rigori.

Il tabellino
Milan (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Nesta, Kaladze, Maldini, Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Kakà, Inzaghi (79’ Gilardino), Pato. All. Ancelotti.
Arsenal (4-4-1-1): Almunia; Sagna, Gallas, Senderos, Clichy, Eboue (71’ Walcott), Fabregas, Flamini, Diaby, Hleb (89’ Gilberto), Adebayor. All. Wenger.
Arbitro: Plautz.
Marcatori: 84' Fabregas, 91' Adebayor.
Ammoniti: Hleb, Eboue, Clichy, Kakà.


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