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La Fiorentina ci prova, con la testa e con il cuore

Questa sera i viola sfidano il Glasgow nell’andata della semifinale di Coppa Uefa. Il confronto è equilibrato. Prandelli è fiducioso. Nell’altra semifinale si affrontano il Bayern Monaco e lo Zenit San Pietroburgo con i bavaresi favoriti

Corsi e ricorsi storici. Il tempo corre al lontano 1961 e alla finale della Coppa delle Coppe proprio contro i Rangers. Si tratta dell’unico successo internazionale della Fiorentina: la squadra di Hidegkuti (tecnico ungherese eroe dei mondiali nel 1954) conquista la Coppa nella doppia finale contro i Glasgow Rangers. Il 17 maggio a Glasgow un doppietta di Luigi Milan fissa il punteggio sul 2-0. Il ritorno al Franchi è aperto ancora dalla marcatura di Milan e il pareggio momentaneo di Scott, viene cancellato dal gol di Kurt Hamrin che segna il 2-1 finale. I viola si aggiudicano così la prima e ultima Coppa delle Coppe della storia.
Kurt Hamrin vuole essere anche questa volta della partita, anche se può farlo con un augurio sul sito ufficiale viola: «Forse i ricordi sono un po’ sbiaditi perché sono passati 50 anni quasi. Però se posso dare un consiglio dico solo ai ragazzi della Fiorentina di non avere paura. Gli scozzesi sono duri ma leali. Questa Fiorentina è una squadra che sente l’impronta di Prandellli. Giocano bene su ogni campo e per come li ho visti a Rosenborg o Eindhoven non posso che essere soddisfatto come sportivo e come tifoso. Faccio un grosso in bocca al lupo alla squadra viola».
La sfida si presenta ad armi pari e come ha dimostrato il doppio scontro con il Psv non bisogna dare nulla per scontato, nemmeno il fattore campo. «Siamo arrivati qua perchè abbiamo disputato ottime partite, così come i Rangers. Ci siamo meritati la semifinale - non ha dubbi il tecnico Cesare Prandelli -. Siamo consapevoli dell’importanza di questo impegno e visto l'ottimo allenamento fatto in settimana e il carattere dei ragazzi, ci arriviamo con la atteggiamento giusto. La prima gara in trasferta? Non so se è un vantaggio, l’importante è essere pronti mentalmente, dipenderà molto dal modo in cui affronteremo la partita, non ci sono calcoli per partite come queste. Ci sentiamo pronti anche se siamo solo all’inizio».
La Fiorentina è l’unica squadra italiana rimasta in corsa in Europa. «Rappresentare l’Italia – ha confermato Prandelli - è un onore. Il Glasgow Rangers ha una rosa importante, riesce ad attuare un pressing abbastanza continuo, chi sostituirà i loro titolari sarà sicuramente all’altezza. Sarà importante non abbassare il baricentro per non rischiare troppo». L’arma in più dei toscani sembra essere il talento di Adrian Mutu, ma per Prandelli non è certo una novità. «Mutu è un grande campione, lo allenavo già a Parma, adesso è un calciatore più maturo». La Fiorentina si presenta ad Ibrox Park con una formazione aggressiva, compatta, che avrà la sola defezione di Donadel (squalificato). Nei 20 di Prandelli c'è, a sorpresa, anche Tomas Ujfalusi, anche se è da valutare la sua eventuale disponibilità. I Rangers hanno ben otto indisponibili.

Probabile formazione
Rangers: Alexander, Broadfoot, Weir, Cuellar, Smith, Dailly, Hemdani, Davis, Nacho Novo, Whittaker, Darcheville. All: Smith.
Fiorentina: Frey, Jorgensen, Kroldrup, Gamberini, Gobbi, Kuzmanovic, Liverani, Montolivo, Santana, Pazzini, Mutu. All: Prandelli.
Arbitro: Vassaras.

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