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Roma: Soros attende la telefonata di Rosella

Fase di stallo nella trattativa. Tutto rinviato a settimana prossima

«Chiamo io?».« No aspetto che chiami tu». Sembra questa la posizione tra George Soros e le donne di casa Sensi. L’Americano di origine ungherese aspetta una proposta di offerta, i proprietari della società ogni giorno cambiano la strategia, influenzati dagli interessi di parte delle numerosi realtà che ruotano intorno a Italpetroli. E non potevano mancare le dichiarazioni dei candidati sindaco che entrano anche loro nel dibattito, rilasciando dichiarazioni, come Rutelli, che vengono precisate a stretto giro dalla stessa Rosella Sensi. Il ballottaggio nella Capitale sembra aver fatto riflettere gli uomini della Inner Circle Sports, che hanno deciso di star fermi fino al dopo elezioni, soprattutto per non compromettere le operazioni future con il Comune, come la costruzione del nuovo stadio e di un centro sportivo. Preme Unicredit per accelerare i tempi e recuperare una discreta quota del debito contratto con la famiglia Sensi (si parla di una cifra poco inferiore ai 400 milioni di euro). Premono nel lasciare soprattutto i tifosi giallorossi che sognano un futuro da campioni sia in Italia che in Europa e nella petizione lanciata nei giorni scorsi sono più di 10.000 i sottoscrittori che abbraccerebbero Soros e Tacopina.

Tutto dunque rinviato a settimana prossima. L’offerta ufficiosa è di 260 milioni di euro circa 50 in più rispetto all’ipotesi iniziale di acquisto da parte degli americani. Il titolo ieri ha perso il 2,15% e sono in calo gli scambi, sinonimo di come il mercato stia alla finestra e guardi l’evolversi della situazione, in attesa che una delle parti alzi il telefono e dica :«Ok, adesso trattiamo veramente».
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