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GIRO D'ITALIA/ Brutt vince in una bella fuga finale. La maglia rosa resta a Pellizotti

Vince il russo Brutt che allunga nel finale e distacca tutti. Sempre in rosa Pellizotti

giroIII_FN1.jpg (Foto)

Ha vinto il russo Brutt, con un attacco all’ultimo km, regolando i compagni di fuga, il tedesco Frohlinger e gli spagnoli Laverde e Perez Sanchez, abituati alle lunghe fughe al Giro. Il gruppetto comprendeva anche Millar ed è partita subito, dopo meno di 20 km dalla partenza, ed è proseguito grazie alla regolare collaborazione dei corridori, raggiungendo un massimo di 9 minuti. La Liquigas, squadra della Maglia Rosa Pellizotti, ha fatto un bel gioco. Prima ha controllato la corsa, riportando la fuga entro un minutaggio ragionevole di modo da tenere il distacco dai fuggitivi entro i 2 minuti necessari a difendere la Maglia (Perez aveva 2’05” di distacco da Pellizotti). Poi non ha provato a riprendere i fuggitivi, perché se Pellizotti nel finale con la salitella fosse stato battuto in volata da Riccò o Di Luca, avrebbe perso la Maglia. E così Pellizotti l'ha tenuto. Ci ha provato a ricucire la fuga la Lpr di Di Luca, ma senza troppa convinzione. Alla domanda dei giornalisti, «Perché non siete andati a riprenderli?» Di Luca nel dopo corsa ha risposto: «La Maglia Rosa bisogna portarla sino a Milano. Un Giro va vinto più con la testa che col cuore. La Maglia Rosa bisogna prenderla a Pescocostanzo, così domani e dopodomani non dovremo controllare la corsa». Bettini regola il gruppo con uno scatto nel finale, e chiudendo a soli 30” secondi dal vincitore. Da segnalare l’incidente meccanico occorso a Millar, quinto uomo della fuga, nel momento decisivo della tappa. Scatta Brutt, Millar si alza sui pedali e spezza la catena. Il britannico rischia di cadere, mette il piede a terra e scaraventa la bicicletta oltre le transenne per la rabbia.

Domani la tappa partirà da Potenza e arriverà a Peschici, sede di tappa per la terza volta negli ultimi anni. Qua hanno già vinto Cunego e Di Luca, tuttavia domani si arriverà dalla parte dolce della costa e non dalla parte nervosa dell’entroterra e quindi non dovrebbero esserci sorprese nel finale: volatone di gruppo. La tappa sarà accorciata di 35 km: l’organizzazione, dopo essersi confrontata con i corridori più rappresentativi, ha deciso di eliminare il giro finale nell’entroterra garganico attorno a Peschici, facendo calare il chilometraggio da 265 a 230 km.

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