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BASKET/Occasione persa per Milano. Ora il match decisivo a Montegranaro

Gara-4 si conclude 86-83 per gli ospiti, che ora hanno la possibilità di giocarsi in casa l'accesso alle semifinali

Milano - L’Armani fallisce il primo match-point tra le mura amiche del Forum, sottovalutando, forse, una Montegranaro che scende in campo motivata e rispedisce Milano nel baratro dell’incertezza. La gara è giocata punto a punto, lo strappo maggiore si ha tra la fine del terzo e l’inizio dell'ultimo quarto quando, con sei minuti da giocare, un canestro di Vitali porta la Premiata a toccare il vantaggio massimo (+11). Vantaggio che tuttavia non risulta decisivo, visto che Milano di orgoglio riesce a ricucire il gap rifacendosi sotto e riaprendo pericolosamente una gara che fino all’ultimo secondo è generosa di emozioni.

Contrazioni - Come in gara-1 la partenza è contratta, tanti errori al tiro nei primi minuti danno l’impressione di due squadre tese: dopo 2’15” il primo canestro, targato AJ, bisogna aspettare la bomba di Thomas a 4’27” per il primo allungo di Montegranaro (11-4) che, con un break di 7 punti consecutivi, sembra poter distaccare gli avversari. Ma Milano è brava, sin da subito, a non lasciare spazio agli ospiti che non appena gonfiano il petto vengono subito ridimensionati: a Thomas risponde infatti Gallinari che dopo il time-out torna sul parquet con una tripla che vale come avviso ai naviganti; a 1’16” l’aggancio è più che ultimato ed è Booker a firmare la tripla che vale il sorpasso 15-16. L’Armani c’è, direbbe Meda.

Occasioni perse - Il secondo quarto inizia con un sostanziale equilibrio, con tanti errori e l’impressione che comunque sia l’AJ a fare la partita: dopo 3’30” sale a +5 il vantaggio dei padroni di casa, ma la squadra abruzzese riesce a restare a galla e ad aggiustare la mira centrando il sorpasso a due minuti dalla fine con una tripla del solito Thomas (chiuderà con 3/4 da tre).
Ma a Montegranaro manca quel quid per prendere il largo, anche perché i ragazzi di Caja sembrano bravi nel contenere le velleità di fuga e arrivano punti importanti da Di Bella (6 in questa frazione) e di Vukcevic (7), che nel primo quarto sembrava rimasto negli spogliatoi.
Nel secondo tempo, la Premiata ritorna in campo decisa a condurre le danze, nonostante la prova di Gallinari (10 punti in questa frazione), che sembra voler bissare lo show di gara-2.
L’AJ lascia comunque troppo respiro agli uomini di Finelli, che mettono a segno un buon break che li porta con 4’54” sul cronometro a +8. Quando il divario tocca la doppia cifra, ecco un nuovo un colpo di reni dei milanesi - con i soliti Danilo, Di Bella e Booker - che si riportano a -4.
La gara si fa a strappi e va in scena il teatro delle occasioni perse: quando gli ospiti allungano mancano la stoccata finale per chiudere il match, mentre quando Milano si fa sotto pecca di precisone e fallisce l’aggancio. Così anche la bomba di Garris che potrebbe pesare come un macigno viene ridimensionata da quella di Vukcevic che consente all’AJ di iniziare l’ultimo periodo con un distacco accettabile (-6).

Duelli - Ma gli ultimi 10 minuti sembrano suggellare il definitivo potere di Montegranaro. Entra in scena Ford con 4 punti consecutivi, cui si aggiunge la bomba di Vitali. Ma i biancorossi sono galvanizzati da un palazzetto che fa sentire il suo calore e forse hanno negli occhi la coreografia che ricordava che “La leggenda del basket siamo noi”.
Watson e Gallinari segnano gli 8 punti che tengono in vita la partita, anche se il quarto fallo di Danilo a 4’59” fa tremare il Forum, gremito nonostante l’aumento dei biglietti del 50% deciso dal presidente Corbelli (cui uno striscione fa giustamente notare che “non siamo al Billionaire”). E’ il momento dei duelli, prima Ford vs Booker, che si alternano a canestro, infine Vukcevic e Vitali che segnano gli ultimi 14 punti complessivi in due minuti circa. Montegranaro gioca col cronometro e deve gestire un vantaggio che oscilla tra +3 e +5. Ma il greco ha la mano calda e i suoi tiri da tre continuano a mangiare punti al divario che si assottiglia fino quasi a colmarsi. Milano avrebbe anche la palla buona per l’eventuale pareggio, ma nella gara delle occasioni perse la tripla di Booker tocca giusto il ferro e da il via alla festa della Premiata che ora ha il match point in casa per raggiungere Siena in semifinale.

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