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Samp-Juve: gol ed emozioni, degno antipasto del pomeriggio-scudetto

Del Piero segna una doppietta e scavalca tutti nella classifica marcatori (21 segnature) creando imbarazzi a Borriello e al Ct. Donadoni. Ora tutta l'attenzione al Tardini nella partita che - se la Roma dovesse vincere a Catania - diverrà decisiva per le sorti dello scudetto

Due squadre orfane dei loro tifosi per una strana par condicio, retaggio di una politica che non sa prendere decisioni impopolari e di una Lega Calcio che si crede al di sopra di tutto. Senza i rispettivi sostenitori l’Inter e la Roma vanno a Parma e a Catania. Le sorprese sono dietro l’angolo. I nerazzurri, che sembrano avere ritrovato una condizione accettabile, contro il Siena sono stati un po’ sfortunati. Molto dipenderà dalla testa e dalla paura che bloccano le gambe. L’Internazionale conferma, comunque, di essere una squadra con la vocazione a rendere difficile e sospirato ogni traguardo. Mancavano solo le intercettazioni (per il momento con nessuna rilevanza penale) a infiammare l’ambiente nerazzurro. Dai piedi e dai centimetri di Vieira (il vero – se sta bene – fuoriclasse degli undici in campo) potrebbe arrivare il terzo scudetto consecutivo. Il recupero di Stankovic è forse provvidenziale, vista l’assenza di Cambiasso, in quella che sarà una battaglia. Davanti la freschezza di Balotelli può fare la differenza. Sono poi da valutare le condizioni di Ibra, un asso in più per il finale di partita. All’andata il Parma fu fortemente penalizzato dalla direzione arbitrale. In settimana il patron Ghirardi con una decisione a sorpresa ha esonerato Cuper e ha chiamato sulla panchina l’allenatore della Primavera Manzo. L’ex milanista Manzo in questi giorni ha lavorato molto sulla psicologia dei giocatori: ha preferito non portare la squadra in ritiro, ma ha tenuto tutti lontano dai microfoni e dai taccuini. Non ha ancora deciso se affidarsi al 4-3-2-1 o al 4-4-2. Molto dipenderà dalle condizioni di Budan. In difesa recupera Couto, mentre in attacco si rivede Corradi. A Parma non hanno nessuna intenzione di retrocedere dopo 18 anni. La Roma, scaramanzia a parte, crede nello scudetto. Di certo a Catania troverà un clima molto caldo, ma i giallorossi hanno a portata di mano un risultato insperato fino a qualche giornata fa. Vucinic e Aquilani sono le armi in più di Spalletti. Al centro della difesa rientra Juan. Per quanto riguarda il Catania (in dubbio Mascara) l’ex portiere nerazzurro Walter Zenga tiferà anche per la sua squadra del cuore. Gli etnei devono provare a fare risultato, senza fare troppi calcoli sull’epilogo del Tardini. E l’Empoli? I toscani devono superare il già retrocesso Livorno e sperare nell’Inter e nella Roma. Resta in A per gli scontri diretti se raggiunge il Catania a 36 punti e il Parma non vince con l’Inter. Non è poi così impossibile che possa maturare un verdetto di questo genere. Gli uomini di Cagni hanno disputato un buon campionato, ma hanno pagato eccessivamente in termini di preparazione la storica partecipazione alla Coppa Uefa. Sul fronte Champions League il Milan, ancora frastornato dalla batosta di Napoli, trova sul suo cammino Udinese, tranquilla e sazia. Lo sguardo dei milanisti sarà puntato sul tabellone luminoso: si aspettano buone notizie da Parma ma soprattutto da Torino. Il tecnico dei granata De Biasi ha caricato i suoi a mantenere alta la concentrazione anche contro la Fiorentina. Il Toro è imprevedibile e potrebbe fare uno sgambetto (basta un pareggio) ai viola. Prandelli meriterebbe la Champions per una stagione vissuta ad alto livello sia in Europa che in campionato. Non saranno in campo gli squalificati Mutu e Donadel. L'incognita? L'arbitro Farina. Nelle altre gare si decide solo il titolo di capocannoniere. Del Piero e Trezeguet vanno entrembi a segno nel match pieno di emozioni del Marassi e Alex con una straordinaria doppietta agguanta provvisoriamente il titolo di Capocannoniere con 21 reti, ora tocca a Borriello (e a Donadoni) rispondere a tono.

SAMPDORIA (3-5-2): Mirante; Campagnaro(16' s.t. Sala), Gastaldello, Accardi; Maggio, Sammarco, Palombo, Franceschini (23' s.t. Delvecchio), Pieri; Bonazzoli (26' s.t. Montella), Cassano. (Fiorillo, Ziegler, Miglionico, Zenoni). All. Mazzarri.
JUVENTUS (4-4-2): Belardi; Zebina, Legrottaglie (9' s.t. Stendardo), Chiellini, Molinaro; Salihamidzic (44' s.t. Castiglia), Sissoko, Tiago, Nedved; Trezeguet, Del Piero (26' s.t. Marchionni).(Vanstrattan, Birindelli, Palladino, Pasquato). All. Ranieri.
ARBITRO: Valeri di Roma.
MARCATORI: Del Piero (J) al 7', Trezeguet (J) su rigore al 16', Cassano (S) al 22', Maggio (S) al 39' p.t.; Del Piero (J) su rigore al 20', Montella al 35' s.t.
NOTE: spettatori 27.000 circa. Espulso al 14' s.t. Sissoko per doppia ammonizione. Ammoniti Tiago, Maggio, Nedved. Al 47' del primo tempo Belardi para un rigore a Cassano. Recupero: 1' p.t. e 4' s.t.


L’ultima giornata (domenica ore 15)
Sampdoria-Juventus 3-3 (giocata sabato)
Atalanta-Genoa
Cagliari-Reggina
Catania-Roma
Empoli-Livorno
Lazio-Napoli
Milan-Udinese
Parma-Inter
Siena-Palermo
Torino-Fiorentina

La classifica
Inter 82; Roma 81; Juve 72(*); Fiorentina 63; Milan 61; Sampdoria 60(*); Udinese 57; Napoli 50; Genoa 48; Palermo 46; Atalanta 45; Siena, Lazio 43; Cagliari 41; Torino 40; Reggina 39; Catania 36; Parma 34; Empoli 33; Livorno 30. (*) Juve e Sampdoria una partita in più

Le probabili formazioni

ATALANTA (4-4-1-1): Coppola; Rivalta, Capelli, Pellegrino, Bellini, Ferreira Pinto, De Ascentis, Guarente, Padoin, Doni, Floccari. All. Del Neri.
GENOA (3-4-3): Rubinho; Konko, Bovo, Lucarelli, Rossi, Fabiano, Juric, Milanetto, Leon, Borriello, Wilson. All. Gasperini.
Arbitro: Tommasi.

CAGLIARI (4-3-1-2): Storari; Canini, Lopez, Bianco, Del Gross, Fini, Parola, Conti, Cossu, Acquafresca, Larrivey. All. Ballardini.
REGGINA (4-3-2-1): Campagnolo; Lanzaro, Cirillo, Aronica, Costa, Barreto, Tognozzi, Modesto, Missiroli, Brienza, Amoruso. All. Orlandi. Arbitro: Pinzani.

CATANIA (4-4-2): Bizzarri, Silvestri, Terlizzi, Stovini, Sabato, Baiocco, Biagianti, Tedesco, Vargas, Colucci, Martinez. All. Zenga.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Pizarro, Perrotta, Aquilani, Vucinic, Mancini. All. Spalletti.
Arbitro: Saccani.

EMPOLI (4-4-2): Bassi; Raggi, Marzoratti, Pratali, Tosto, Antonini, Buscè, Marchisio, Budel, Vannucchi, Giovinco, Saudati. All. Cagni.
LIVORNO (4-4-2): Amelia; Melara, Knezevic, Galante, Balleri, Giannichedda, Loviso, Bergvold, A. Filippini, Diamanti, Rossini. All. Orsi. Arbitro: Trefoloni.

LAZIO (4-3-1-2): Ballotta; Zauri, Rozehnal, Radu, Kolarov, Behrami, Ledesma, Mutarelli, Mauri, Bianchi, Rocchi. All. Rossi.
NAPOLI (3-5-2): Navarro; Santacroce, Cannavaro, Domizzi, Mannini, Bogliacino, Gargano, Blasi, Savini, Calaiò, Lavezzi. All. Reja.
Arbitro: Velotto.

MILAN (4-3-2-1): Kalac; Oddo, Bonera, Kaladze, Jankulovski, Pirlo, Brocchi, Ambrosini, Kakà, Seedorf, Inzaghi. All. Ancelotti.
UDINESE (3-4-3): Handanovic; Zapata, Coda, Lukovic, Mesto, D’Agostino, Inler, Dossena, Pepe, Quagliarella, Di Natale. All. Marino Arbitro: Rosetti.

PARMA (4-4-2): Pavarini; Coly, Couto, Paci, Castellini, Reginaldo, Morrone, Cigarini, Gasbarroni, Lucarelli, Budan. All. Manzo.
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Burdisso, Materazzi, Maxwell, Zanetti, Vieira, Cambiasso, Cesar, Balotelli, Cruz. All. Mancini.
Arbitro: Rocchi.

SIENA (4-3-2-1): Manninger; Ficagna, Portanova, Loria, De Ceglie, Vergassola, Coppola, Galloppa , Locatelli, Kharja, Maccarone. All. Beretta.
PALERMO (4-2-3-1): Agliardi; Zaccardo, Biava, Rinaudo, Cassani, Migliaccio, Guana, Caserta, Miccoli, Cavani, Amauri. All. Colantuono. Arbitro: Stefanini.

TORINO (4-3-2-1): Sereni; Dellafiore, Di Loreto, Lanna, Pisano, Diana, Corini, P. Zanetti, Grella, Di Michele, Stellone. All. De Biasi.
FIORENTINA (4-3-3):
Frey; Jorgensen, Ujfalusi, Gamberini, Gobbi, Kuzmanovic, Liverani, Montolivo, Santana, Pazzini, Osvaldo. All. Prandelli.
Arbitro: Farina.

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