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Soros-Roma: cosa c'è dietro il silenzio?

Silenzio assordante sulla trattativa della cessione della società giallorossa

C’è un silenzio assordante intorno alla vicenda Roma. Le uniche voci che girano sono per di più confuse e contraddittorie. Finito il tormentone mediatico sullo scudetto, in attesa dell’ultimo atto della stagione, la Coppa Italia, l’attenzione dei tifosi romanisti viene nuovamente catturata dalle notizie sul futuro della società. Nella giornata di ieri alcune testate avevano pubblicato il piano di risanamento (sottoscritto dal CdA di Banca di Roma nello scorso novembre) che prevede la cessione di asset (in primis i terreni di Torrevecchia) non strategici e che porterebbe nelle casse, entro il 15 settembre, quei 130 milioni di euro previsti dalla fase uno del piano di rientro del debito che ammonta complessivamente a 377milioni.

 I Sensi, come abbiamo già avuto modo di dire, stanno cercando in tutti i modi di evitare la cessione dell’As Roma e per questo devono però cercare di convincere i revisori dei conti di Pricewaterhouse a certificare il bilancio entro il 30 giugno, gli stessi revisori che lo scorso anno approvarono il bilancio con riserva. Lunedì sera, invece, avevamo ripreso la notizia di laromansiamonoi.it che annunciava lo sbarco a Roma dell’avvocato Tacopina (l’uomo di Soros) previsto per la fine di maggio e legato all’eventuale passaggio di mano del pacchetto di maggioranza della società.
Secondo le nostre fonti i contatti tra gli americani e l’As Roma, non si sono mai realmente interrotti, e soprattutto nell’ultima settimana hanno subito un’accelerata. Il magnate americano di origine ungherese aspetta solo un segnale per formalizzare l’offerta e chiudere la trattativa. Le condizioni sono ormai note da tempo: circa 210 milioni di euro per il 66% delle azioni di As Roma e, novità degli ultimi giorni, un ruolo di primo piano garantito alla famiglia Sensi nel nuovo organigramma.

Si saprà qualcosa di più, forse di ufficiale, agli inizi di settimana prossima. Al di là della calma apparente e del silenzio dei media, le acque sono in movimento e porteranno in tempi brevi ad alcuni cambiamenti importanti. I tifosi si aspettano novità positive dal fronte americano. La speranza è che i Sensi la pensino allo stesso modo e decidano di cedere. Sarebbe il momento giusto per uscire di scena, a testa alta.

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