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Calcio e altri Sport

Nando Sanvito. Milan, Inter, Juve, Roma: il calciomercato delle grandi del campionato

La guerra fredda Moratti-Mancini, il valzer delle panchine, la telenovela Ronaldinho e molto altro ancora nell'ultima esclusiva intervista al giornalista di Mediaset

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La conquista ieri della finale di Coppa Italia e quella dello scudetto la prossima domenica basteranno a far tornare il sereno nei rapporti tra Mancini e Moratti?

Il loro è un matrimonio vincente, ma da tempo si è capito che non è più un'unione d'amore ma di pura convenienza. Nessuno dei due però ha interesse a fare il primo passo verso una rottura definitiva. Mancini non tollera critiche ed intromissioni nel suo lavoro. La sua idea è quella dell'allenatore-manager di stampo anglosassone, vorrebbe la proprietà non solo completamente fuori dalla gestione della squadra, ma anche dal mercato. Con Moratti questo non è possibile, del resto non lo sarebbe nemmeno in qualunque altra società italiana. Vi è poi la componente caratteriale di Mancini: le sue altre esperienze da tecnico si sono sempre concluse in modo burrascoso, sia a Firenze che a Roma. Moratti e Mancini continueranno a logorarsi a vicenda. E se continueranno a vincere per i tifosi sarà un felice logorio

Erano giustificate le critiche di Moratti dopo il derby?

Un tifoso - e Moratti lo è - quando ha un match-ball per vincere lo scudetto e contestualmente buttare fuori il Milan dall'Europa che conta, non si vuole lasciar scappare l'occasione. Ci sta anche che Mancini sia più freddo, più calcolatore, che pensi solo all'obbiettivo finale e faccia le sue scelte di conseguenza Ma anche considerando questo, le squadra presentata domenica a San Siro è apparsa tatticamente contraddittoria: rinunciare a Maxwell per Chivu per avere maggior copertura è legittimo, ma allora perché scoprirsi a centrocampo andando in inferiorità dopo aver provato invece in altre occasioni Balotelli come esterno? Se poi si vuol puntare sul gioco di rimessa perché allora si rinuncia a un contropiedista come Suazo. Magari l'Inter avrebbe perso lo stesso ma tutto avrebbe avuto più logica

Questa "guerra fredda" influenzerà il mercato dell'Inter?

Il mercato è uno dei temi su cui Moratti e Mancini si stanno confrontando. Gli affari conclusi ad oggi sono due: il primo è il riscatto di Jimenez per 10 milioni dalla Ternana. Il cileno era arrivato con il consenso di Mancini, ma col tempo il feeling è scemato. Tra i 10 milioni per Jimenez e i 5,5 per Cassano, il tecnico avrebbe sicuramente preferito quest'ultima scelta. Poi è stato preso Locatelli dal Siena, che tutto sommato non dispiace a Mancini, ma di certo non era tra le sue priorità. Su tutti gli altri nomi indicati da Mancini e fatti filtrare ai media (Hleb, Konko, Inler) in realtà la società non ha ancora mosso un dito. Questa differenza di strategie alla lunga è logorante per Mancini. E' chiaro che non rinuncerà mai a 3 anni di contratto, ma non è facile per lui adeguarsi.

Ammettiamo che il rapporto si rompa, chi potrebbe essere il successore di Mancini?

L'ipotesi Mourinho è molto costosa e si è raffreddata per come il portoghese ha gestito i rapporti con l'Inter, facendo intendere che il Barcellona era la sua prima scelta. C'è poi la pista Benitez, ma non è ancora chiaro come evolverà il suo rapporto con il Liverpool. E' probabile che lo stallo favorisca per inerzia il prolungamento del matrimonio Moratti-Mancini. Se poi nel corso della prossima stagione le cose non andassero bene, ci potrebbe essere l'esonero, come è successo a suo tempo con Cuper. In tal caso potrebbe essere un allenatore come Eriksson a subentrare in corsa

Ibrahimovic se ne andrà?

Lo svedese è molto ambizioso e il suo procuratore di più. Ibrahimovic ha raggiunto da mesi un accordo per il rinnovo a quasi 12 milioni a stagione, ma non è ancora stato depositato in Lega dall'Inter. Infatti Moratti sa che, in quel momento, molti giocatori importanti della rosa, vedi Julio Cesar, Cambiasso, Maicon, Chivu, ma anche Burdisso e i nuovi che arriveranno, batterebbero cassa. Nel frattempo Raiola, il suo procuratore, sta negoziando anche il rinnovo di Maxwell e ha offerto Ibrahimovic a Chelsea e Real Madrid. Gli spagnoli sono interessati ma allo stesso tempo spaventati dalle cifre dell'operazione (non meno di 50 milioni per il cartellino e un ingaggio che sarebbe il doppio del top attuale, rappresentato da Raul)

Passiamo al Milan, quale sarà il portiere per la prossima stagione?

Attualmente il Milan ha 6 portieri. Kalac è ben visto ma c'è sfiducia sul fatto che possa fare il primo portiere. Abbiati è un altro candidato, ora è riserva nell'Atletico Madrid e non è entusiasta di tornare al Milan senza la garanzia di un posto da titolare. Preferirebbe andare altrove. La situazione è fluida, l'ipotesi Frey è suggestiva ma costosa e dipende dagli investimenti su altri fronti del mercato. Comunque il rendimento del francese delle ultime partite non ha convinto del tutto la dirigenza del Milan. Fabio Capello ha consigliato Diego Lopez del Villarreal (chiedono 25 milioni) e Akinfeev del CSKA Mosca

Telenovela Ronaldinho,: adesso si parla addirittura di una non ideoneità del brasiliano a giocare ad alti livelli. Questo fa tramontare l'ipotesi di un suo passaggio al Milan?

Secondo un giornale non a pagamento di Barcellona il giocatore di notte avrebbe fatto una visita in una clinica privata, che avrebbe evidenziato problemi molto più seri di quelli che si pensavano, metterebbero addirittura a rischio la sua carriera di calciatore. In realtà questa clinica non ha la strumentazione per fare uno screening completo di un altleta o di un paziente, disponendo solo di una risonanza magnetica. In effetti il giocatore, accompagnato dalla sorella, non fidandosi dei medici del club si è sottoposto a un controllo sulla sua lesione agli adduttori, che ha evidenziato che lo strappo non è ancora guarito. Tutto qui. Ronaldinho ha ingaggiato 2 avvocati e un detective per capire come è nata questo tipo di informazione. Mi pare evidente che sia l'ennesimo risvolto di una guerra in atto da tempo all'interno del Barcellona: la dirigenza vuole liberarsi di Ronaldinho gettando discredito sul giocatore, prima mettendo in dubbio la sua vita privata, poi la sua salute. Il tutto per convincere la tifoseria che vendere il il brasiliano è una buona scelta.

Preso Zambrotta ci sono altre novità per la difesa? Si parla anche di una prima punta...

Per puntellare la difesa piace Zapata dell'Udinese. Per la punta i nomi in lizza sono diversi, dipende dall'evoluzione del mercato. L'obiettivo più a portata di mano è Borriello, in comproprietà con il Genoa, anche se Ancelotti preferirebbe centravanti come Drogba, Adebayor o Gomez. Se ci saranno offerte adeguate, Gilardino se ne andrà.

Capitolo Juventus. Il campionato è stato decisamente ottimo, c'è il rischio che i risultati superiori alle attese portino la dirigenza a sopravvalutare la rosa attualmente a disposizione?

I dirigenti, ma soprattutto Ranieri e i giocatori sanno che questa rosa va rafforzata: un conto è fare una stagione allenandosi dal lunedì al sabato, un conto è essere impegnati su due fronti. Quest'anno neppure con la Coppa Italia ce l'hanno fatta. Il problema della Juve è che non ha un magnate che possa mettere sul tavolo somme consistenti e si arriva anche dal fallimento parziale del mercato dello scorso anno. Le trattative della Juve sono sempre molto lunghe e laboriose, proprio perché i soldi da spendere non sono tantissimi.e spesso i dirigenti bianconeri si vedono superare dalla concorrenza, vedi il caso Flamini. Il mercato non sarà quindi facile, dovranno contare sui giovani sparsi nelle squadre minori, inserendoli nelle trattative e potrebbero dover rinunciare a Iaquinta.

Quali sono i nomi su cui puntano i dirigenti bianconeri? Si parla di Amauri, di un centrocampista di qualità e di un difensore...

I centrocampisti dai piedi buoni, per i motivi detti sopra, sembrano ridursi a giocatori scaricati da altre società, quindi non si parla di prime scelte, vedi Xabi Alonso del Liverpool. Un tentativo lo sta facendo per Aquilani. Per quanto riguarda l'attacco la trattativa con Amauri è ben avviata, ma ci sono gli intoppi relativi alle contropartite tecniche e all'ingaggio del giocatore. Dietro, l'arrivo dello svincolato Mellberg non mi sembra sufficiente ma non credo - avendo in rosa Andrade - andranno a cercare qualche altro centrale, anche se nelle ultime ore sembra essersi aperta la pista Ujfalusi.

Un flash sulla Roma. L'ipotesi Soros è definitivamente sfumata. Vedremo i giallorossi ridimensionati da un mercato sottotono o addirittura da cessioni importanti?

Non credo, la Roma può sì perdere qualche pedina, magari Aquilani, su cui si sta muovendo la Juve o Mancini, ma finalmente acquisterà punta centrale di cui ha bisogno ormai da anni. Si tratta su più tavoli, Iaquinta e Borriello su tutti, ma anche all'estero stanno verificando il nazionale spagnolo Guiza del Mallorca.

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COMMENTI
11/05/2008 - Moratti, Ibra... e Locatelli (Giuseppe Crippa)

Caro Paolo, prima di parlare di calcio consentimi un appunto di natura diversa. Non mi disturbano presidenti disposti a pagare stipendi così alti, purché ovviamente non “in nero”. Le asfittiche casse dell’ormai ben conosciuta Agenzia delle Entrate ringraziano riconoscenti. Non giudichiamo troppo severamente quindi né l’operato del giocatore né quello del suo presidente, lo fanno i risultati stessi (accanto ad una Champions League deludente c’è pur sempre un campionato quasi vinto) e non è detto comunque che Ibra non venga ceduto. L’intervista a Sanvito è molto interessante e ricca di spunti originali, a volte trascurati dalla stessa stampa sportiva quotidiana. L’acquisto di Locatelli (32 anni) dal Siena è una mossa inattesa, e per di più in tipico “stile Milan”. Se gli interisti lo vedessero segnare oggi a San Siro un gol decisivo potrebbero esternare immediatamente la propria riconoscenza al loro presidente.

 
08/05/2008 - Ibrahimovic 12 milioni all'anno? (PAOLO DUVIA)

Certo che Moratti non sbaglia un colpo. Dare 12 milioni all'anno a un giocatore che, per carità, di classe ne ha da vendere, ma che fino ad ora non è stato decisivo in nemmeno 1 (una!) partita che conti davvero, mi sembra proprio fuori da ogni logica... Allora quanto dovremmo darne a Kakà? 50 o 60, almeno.... Suvvia!