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CALCIOMERCATO/ Inter: grazie a Mourinho e a tanti milioni si apre il supermarket Chelsea

Il presidente Moratti incontratosi con il tecnico portoghese a Parigi sta mettendo a punto il piano per rinforzare la squadra e per puntare alla Champions League. Drogba e Lampard sono i nomi noti, tramonta l’ipotesi Eto’o. Materazzi e Stankovic sul piede di partenza

Drogba e Lampard. Moratti è pronto ad accogliere le istanze dell’allenatore portoghese Mourinho. A Parigi Branca, Paolillo, Moratti e l’ex tecnico del Chelsea stanno pianificando il mercato nerazzurro. Mourinho, che per determinazione e grinta si può accostare a Fabio Capello, vuole carta bianca e soprattutto vuole inserire nello spogliatoio dei suoi uomini di fiducia (magari uno per reparto). Davanti l’obiettivo principale è Drogba: l’ivoriano è in pole position per affiancare Ibrahimovic. Sembra, invece, tramontata l’ipotesi Samuel Eto’o e, quindi, la voce di un possibile scambio proprio con lo svedese. In difesa Materazzi (verso il Monaco) non pare ottenere il massimo gradimento dell’allenatore, che preferirebbe investire su Carvalho. Gli uomini di Mancini (Stankovic su tutti) tremano: il serbo potrebbe essere usato come pedina di scambio. A centrocampo interessa Lampard, ma non è così scontato il suo arrivo: molti giocatori del Chelsea prima di decidere vogliono valutare i programmi del club. Quasi impossibile arrivare a Essien. Il futuro di Adriano (un tempo ricercato dal Chelsea) è incerto: con un sergente come Mourinho non c’è tempo per le distrazioni. Certo se l’Inter dovesse insistere con Diarra (30 milioni di euro), il Real potrebbe chiedere in cambio proprio Adriano. Sul taccuino di Branca figurano anche i nomi di Deco e Hleb. Per Quaresma il Porto ha chiesto 35 milioni di euro, ma se i lusitani dovessero essere esclusi dalle Coppe il prezzo potrebbe diminuire. Resta da sfoltire la rosa: uno tra Suazo e Crespo toglie il disturbo, lo stesso dicasi per Solari. E il Mancio? Lunedì si incontra con i dirigenti del Chelsea, ma resta aperta anche la pista Manchester City. Se il tecnico di Jesi finisce sulla panchina dei Bleus, farà carte false pur di non far partire (magari proprio con destinazione Inter) i suoi gioielli.

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