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BASKET/ Marco Mangiarotti ci racconta la nuova Olimpia targata Giorgio Armani

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«Spero che Gallinari resti con noi almeno un altro paio di anni. Aspetto Zanca insieme a Vitali, Ford e Thomas. E per quanto riguarda Giorgio Armani, credo che appena entrerà nella pelle dell’Olimpia se ne innamorerà definitivamente».
Così Marco Mangiarotti vicedirettore del quotidiano Il Giorno, tifoso e commentatore apprezzato dell’Olimpia Milano commenta a ilsussidiario.net gli ultimi avvenimenti in casa biancorossa.

Possiamo considerare definitivamente conclusa l’era Corbelli, quindi?
Direi di sì. Anche se Armani all’inizio è stato tirato nel progetto un po’ “per i capelli” - non perché non amasse la società, ma perché ha mille impegni per la testa e l’umiltà di riconoscere i suoi limiti a livello di conoscenza del pianeta basket. Ma ha fatto una cosa intelligente: ha messo Livio Proli (nuovo amministratore delegato dell’Olimpia) nella società con la responsabilità sul settore giovanile. Proli è una persona in gamba, ha cominciato a vedere cosa non andava e ha dato le conferme che Armani voleva riguardo ad alcune sue perplessità sulla gestione Corbelli. Allora però voleva più che altro fare lo sponsor, non il proprietario. Ora qualcosa è cambiato, ma non avendo intorno a sé uno staff Armani vuole cercare di mettere a fuoco alcune cose e, soprattutto, si sta ponendo i giusti interrogativi per un discorso di prospettiva, per fare dell’Olimpia una grande squadra agli ordini di un grande allenatore.

Ha parlato di uno staff da (ri)costruire: quali consigli darebbe per aprire una nuova stagione?
E’ arrivato Zanca (Lucio, fresco di rottura con Montegranaro ndr). Personalmente sono d’accordo sull’idea di investire su un manager giovane che ha dimostrato di saper pescare bene i buoni giocatori senza dover ricorrere ad aste di milioni di euro. A Montegranaro ha fatto bene e spero in realtà che stia già lavorando per costruire la nuova squadra, visto che siamo già in ritardissimo…
Sul fronte societario in generale, poi, credo che Dino Meneghin avrà un ruolo importante soprattutto in chiave Eurolega, e poi mi auguro che le altre questioni aperte legate allo staff tecnico vengano sistemate velocemente.
Un'altra persona che spero sarà inserita in organigramma è Franco Curioni, a cui dovrà essere affidata la gestione del settore giovanile per dare un futuro solido a questa società.

Parliamo del capitolo allenatore?
Non è un mistero che Armani sia rimasto colpitissimo dal legame tra Lino Lardo e la tifoseria e tutti ci ricordiamo il suo coinvolgimento al palazzetto nella partita persa proprio sul filo della sirena con la Fortitudo. Inoltre, il procuratore di Lardo è Vittorio Gallinari, e questo dovrebbe rendere più semplici le cose. Sull’ipotesi di Scariolo non ci sono novità, i contatti ci sono stati, è un’idea che può essere venuta. Poi – ma credo che per quest’anno sia una mission impossibile – c’è la volontà di arrivare a portare Messina sulla panchina. Magari l’anno prossimo... A meno che l’allenatore che verrà quest’anno (sia Scariolo, Lardo o Bucchi) si possa meritare la conferma. Insomma, vedremo come va e, se le cose andranno in un certo modo, si cercherà di riprovare in primavera con uno dei top five coach a livello europeo. Una squadra con queste aspettative e che vuole tenersi Gallinari deve essere una squadra capace di lottare per lo scudetto e di arrivare alla final four di Eurolega.

Per quanto riguarda il rooster?
Con Zanca sicuramente si tenterà di portare in biancorosso i giocatori più forti come Ford, Vitali e Thomas. A me piace molto sia Ford che Luca Vitali, tra l’altro è molto amico di Danilo. Il problema di questa squadra è che deve avere un grande play americano da affiancare a Vitali

Potrebbe essere Green di Avellino?
Potrebbe. Ma Green desta qualche perplessità: nei play off ha fatto più fatica del previsto soprattutto contro Roma.

Il nome del play americano?
Abbiamo bisogno di un play americano molto forte ma se arrivasse Vitali potremmo anche tenerci Booker se sta bene fisicamente e spendere i soldi altrove

E Bulleri?
Come play si potrebbe utilizzare anche Bulleri, anche se sembra “un non senso”. Quando parte dalla panchina è capace di dare delle scosse adrenaliniche alla gara, anche se non è una guardia, non è un play e tatticamente è un po’un problema.
Su altri ruoli, credo sia evidente che abbiamo bisogno di un tiratore di striscia, anche per la partenza di “Vuk”. Ci vuole uno molto pericoloso dal perimetro, con alte percentuali da 3 ma che abbia anche grande capacità di penetrazione. E serve un centro vero, non “sottodimensionato” come Watson.

Ford risponde a queste caratteristiche?
Non mi ricordo quanto è alto Ford: certo, non è un bestione, un 2,06 non molto pesante, ma è molto tecnico, ha dei bei movimenti, un gran saltatore, molto atletico. A me ha impressionato molto Lavrinovic ma credo sia in vendita.
Poi sarebbe interessante valutare un play/guardia come Finley, anche se è seguito da altre società. Altro discorso è Diener, che potrebbe tornare utile alla causa, ma bisogna vedere se vuole tornare in America per giocarsi la carta Nba.

E l’ipotesi Lorbek?
E’ un giocatore fantastico, ma perché dovrebbe andar via da Roma? Roma è una città ambiziosa e poi dicono che ci sia stato offerto ma non lo abbiamo preso. Forse è meno determinante caratterialmente di quanto potessi pensare, ma comunque è un grandissimo giocatore.

Ha delineato un’Olimpia da primi posti….
Se prendi un centro come Ford che ti garantisce difesa ma anche pericolosità in attacco, Finley che fa molti punti, Vitali che ha buone percentuali e rimane Gallinari cominci ad avere una bella distribuzione teorica di doppie cifre nel tuo rooster e a non aver bisogno del “super tiratore” da cui dipende tutta la squadra. Tutto dipende da cosa ha in testa il nuovo General Manager e da cosa vorrà fare Gallinari anche in prospettiva Nba.

Abbiamo parlato principalmente di nuovi arrivi, ma chi confermerebbe della passata stagione?
Non lascerei andar via Katelynas, un giocatore molto fisico, che potrebbe avere ampi margini di miglioramento. Poi riporterei a casa Aradori. Tutti dicevano che non era maturo per l’A1 per i troppi limiti in difesa, ma io ho visto in lui un talento offensivo notevole nelle partite in cui è riuscito a giocare. E’ un giocatore italiano, giovane, su cui investirei.

Il quesito che non fa dormire il tifoso dell’Olimpia: Gallinari resta o va in Nba?
Danilo per l’Nba ha ancora problemi di atletismo, di fisicità. Deve migliorare dal punto di vista tecnico l’arresto e tiro e trovare più continuità nel tiro da fuori. Prima era una sua caratteristica, poi si è un po’ perso e ora l’ha riconquistata seppur a sprazzi. Per andare negli States da protagonista gli manca ancora qualcosa. Non la classe, ma gli manca ancora un certo “nonsoché”. Del resto è ancora giovanissimo. Ha 19 anni, gli converrebbe fare ancora due o tre anni in una squadra ambiziosa che possa crescere con lui. Se va in Nba a 21 anni non mi sembra poi la fine del mondo…

Insomma prevede futuro roseo per i tifosi…
Milano deve puntare a vincere. A questo punto, ha teoricamente tutto per tornare a farlo. Se questo avviene quest’anno o nei prossimi due però non lo so dire…

Sta seguendo le finali Nba?
(Ride…è tifosissimo di Boston ndr) Spero che l’anello Nba lo vincano... i Boston Celtics.



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