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Calcio e altri Sport

Nando Sanvito: Vi racconto il calciomercato di Milan, Inter, Juventus, Roma e Fiorentina

I rossoneri puntano a un attaccante, mentre i loro cugini hanno il problema di sfoltire una rosa troppo ampia per i gusti di Mourinho. La Juventus prova a vendere Trezeguet per tentare nuovi acquisti. A Roma tutto in stand by in attesa di acquirenti. I viola, avendo i preliminari di Champions, sono già molto attivi

Il calciomercato delle grandi squadre sembra bloccato. Girano molti nomi, ma pochi sono gli affari chiusi. Facciamo il punto squadra per squadra con il giornalista di Mediaset Nando Sanvito.

Capitolo Milan
Quella del Milan è la situazione più difficile, c'è una stagione deludente da riscattare e la tifoseria ha più volte richiesto un mercato all'altezza. Una questione politica ha fatto da preliminare: Berlusconi - capo di governo - dovendo chiedere sacrifici agli italiani per il risanamento della crisi economica, ritiene di non potersi esporre in una campagna acquisti pirotecnica. Ha comunque affidato a Galliani 20 milioni per i nuovi acquisti . Il resto, i dirigenti del Milan, hanno dovuto racimolarlo dalle cessioni definitive o in comproprietà (poco meno di 30 milioni). Di questo tesoretto però una ventina di milioni si sono già volatilizzati tra Zambrotta e il riscatto di alcuni giocatori, tra cui Borriello. Ancelotti e Galliani ritengono di avere difesa e centrocampo a posto, la trentina di milioni disponibili andrà investito in una grande punta. Eto'o ha chiesto un ingaggio troppo alto, per Benzema 30 milioni non bastano, Gomez e Berbatov non convincono Berlusconi, restano dunque Adebayor (se Wenger cambierà idea e lo metterà sul mercato) e Drogba, al momento quello più accessibile, nonostante le riserve rossonere su età e comportamenti dell'ivoriano. 
Il Milan aspetta però che le quotazioni di mercato scendano, ma finché il valzer delle grandi punte non comincia non si capirà se i prezzi caleranno davvero. L'effetto domino lo provocherà Abramovic: lui ha i soldi per scegliere la punta e gli altri club si muoveranno a rimorchio. Ronaldinho è un capitolo a parte e a sé stante, lo decide direttamente Berlusconi. Se il mercato non galvanizzerà la tifoseria, sarà il suo asso nella manica sempre che il brasiliano tenga duro nel braccio di ferro con il Barcellona e questo si rassegni a svenderlo. Ma occhio alla mozione di censura di luglio contro il presidente Laporta. Se gli oppositori vincono e si va alle elezioni, in caso di vittoria di Rosell allora Ronaldinho potrebbe decidere di restare a Barcellona.

Capitolo Inter
Anche i nerazzurri si sono trovati di fronte a prezzi altissimi per gli attaccanti. Visto che la rosa dell'Inter è già ricca di punte, hanno provato ad organizzare degli scambi, che però sono stati rifiutati. Gli obbiettivi dunque sono cambiati e Branca e Mourinho si sono concentrati solo sul centrocampo: anche qui stanno tentando in prima battuta di inserire giocatori (vedi Suazo o Crespo per Mancini), ma poi un esborso ci sarà, anche per giocatori come Deco o Lampard (dipende dalla loro volontà), sempre che Aquilani e Hamsik restino incedibili. 
Esborso in termini contenuti però. A frenare il mercato nerazzurro c'è infatti sempre il problema degli esuberi: sfoltire la rosa per portarla ai 24 elementi che vuole Mourinho è difficile perché i giocatori dell'Inter hanno alti ingaggi e Moratti annusa che finirà con un bagno di sangue (economico) per lui, che si vedrà costretto a svendere o regalare con tanto di buonauscita i suoi giocatori oppure a prestarli continuando a versare loro parte dello stipendio. A cui si deve aggiungere a bilancio la liquidazione di Mancini e del suo staff e il nuovo ingaggio di Mourinho che prenderà qualcosina in meno di quello che guadagnava Mancini, cioè uno stipendio inferiore ai 6 milioni, ma che coi premi a obbiettivi potrebbe arrivare a prendere (nella più ottimistica delle previsioni) 9 milioni.

Capitolo Juventus
L'acquisto di Amauri è stato chiuso perché c'erano contropartite tecniche interessanti per il Palermo. Ora andare su altri giocatori non è facile, visto che la Juve non riesce a chiudere operazioni in uscita, vedi i casi di Tiago e Almiron. Essendo la società quotata in borsa e non potendo fare minusvalenze finirà per cederli in prestito.
Senza entrate da poter reinvestire e con 20 milioni di budget è dura fare mercato. La cessione di Trezeguet potrebbe sbloccare la situazione e la Juve sarebbe felicissima di darlo, anche perché il francese costa 9 milioni lordi a stagione, ma il Barcellona è molto prudente sull'affare e non è affatto la sua prima scelta. C'è da aggiungere poi che l'acquisto di Sissoko entra nel bilancio di quest'anno. Qualcosa la Juve può recuperare dalla cessione di Palladino, mentre Iaquinta interessa alla Roma ma solo a livello di scambi. Andare dunque su un giocatore come Xabi Alonso o in alternativa Aquilani non sarà indolore a livello economico e potrebbe essere l'unico altro acquisto cash dell'estate.

Capitolo Roma
La squadra capitolina è completamente bloccata. È una società in cerca di acquirente. Soldi per il mercato ce ne sono pochissimi. Interessa Iaquinta, ma possono solo offrire giocatori in cambio, vedi Mancini, che però alla Juve non serve e ora lo stanno offrendo all'Inter.

Capitolo Fiorentina
La Fiorentina oggettivamente sta conducendo un buon mercato, è la squadra più attiva. C'è però da dire che, dovendo giocare i preliminari di Champions League, ha avuto l'esigenza di anticipare i tempi.
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