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EURO 2008/ Il vero "biscotto" è stato tra Italia e Romania? La Spagna ci è superiore, ma ha un punto debole. Intervista a Nando Sanvito

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Si è parlato del famoso "biscotto" tra Romania e Olanda, ma per quello che hanno fatto vedere i rumeni il sospetto è che ci sia stato un "accordo- biscotto" tra l'Italia e la Romania. Abbiamo chiesto a Nando Sanvito, giornalista e commentatore delle reti Mediaset, di far luce su questa ipotesi e di parlarci della prossima avversaria degli azzurri: la Spagna.

Si è tanto gridato al pericolo “biscotto” tra Olanda e Romania, ma non è che il biscotto è stato fatto tra Italia e Romania, cioè che i rumeni hanno giocato a non vincere e magari qualcuno li ha “oliati” a dovere?

Beh, effettivamente chi ha visto Romania-Olanda qualche sospetto può averlo avuto. I rumeni sono stati arrendevoli, non hanno quasi mai tentato la via del gol e la stella della squadra, Mutu, è  stato poco o nulla servito dai compagni, quasi  non volessero passargli la palla. La stampa alla vigilia ha poi ricordato con malizia come quasi tutti i giocatori in campo fossero gestiti a livello di procura dai chiacchierati fratelli Becali. Ma  forse chi ha avuto l’impressione di un “biscotto all’incontrario” si è fatto condizionare anche da episodi avvenuti in passato. Il calcio rumeno ha avuto tante situazioni di corruzione . E anche noi siamo stati molto chiacchierati. Ricordo, ad esempio, il passaggio di Raducioiu al Bari dei Matarrese subito dopo i Mondiali di Italia ‘90 e alle illazioni che suscitò quel  trasferimento in relazione ad alcune partite della Romania e designazioni arbitrali su cui la nostra Federazione vantava influenze.
Va anche detto che  i tempi sono cambiati, dirigenti e giocatori dell'est europeo non sono più quelli dell'epoca del comunismo, quando le differenze economiche erano tali che bastava veramente poco per corrompere.  Oggi tra i nazionali rumeni, esclusi Mutu e Chivu, nessuno guadagna cifre stratosferiche ma comunque tutti hanno un buon ingaggio, e poi uno che arriva in Nazionale non ci tiene mai a fare brutta figura. E siamo cambiati anche noi…almeno lo spero.

Ma allora perchè la Romania è sembrata così arrendevole?

Perché  la Romania non era, in senso generale, attrezzata adeguatamente per la partita di ieri. Era il terzo incontro in una settimana e i giocatori in campo erano sempre gli stessi. A questo si deve aggiungere il fatto che nella impostazione tattica di questo europeo i rumeni hanno puntato tutto esclusivamente sulla  fase difensiva, mai su quella offensiva, quindi quando hanno dovuto fare la partita si sono trovati in difficoltà. 
Che il playmaker della Romania fosse Chivu, che pur è un giocatore dagli ottimi piedi, la dice lunga… L’isolamento in campo di Mutu si spiega così e forse anche con un po’ di inconscio rancore dei compagni – che già non lo amano troppo – per quel rigore sbagliato contro l’Italia che avrebbe cambiato i destini del girone.  Non dimentichiamo infine che l'Olanda delle riserve (meno male che Van Basten le ha schierate) erano fresche e di gran qualità.

La nostra prossima avversaria sarà la  Spagna…

In questo momento tecnicamente, tatticamente e per condizione atletica  è superiore a noi. Anche loro hanno dei punti deboli. Innanzitutto la difesa. La coppia centrale, Puyol-Marchena, non è del tutto affidabile, e anche Sergio Ramos, straripante in attacco, dimostra qualche limite quando deve difendere. Ma la carta che per noi potrebbe essere vincente è che la Spagna ha paura di noi, nonostante ci sia superiore. Non ci batte in competizioni ufficiali dalle Olimpiadi del 1920! Questo può essere determinante, perché in un confronto secco la paura può bloccare la testa e di conseguenza le gambe e i meccanismi di gioco.
Donadoni però deve essere realista, sia nella scelta degli uomini che del tipo di gioco da adottare, noi siamo in difficoltà, dobbiamo proteggere una difesa poco affidabile e non possiamo adottare un modulo spregiudicato. Anche se tradizionalmente prendiamo fiducia avanzando nei tornei, non dobbiamo sopravvalutare la vittoria contro la Francia ed essere prudenti nell’impostazione della gara. Speriamo che Donadoni abbia imparato dai suoi errori.

Qualcuna delle stelle della Spagna la vedremo nel nostro campionato?

A parte Xabi Alonso (che non è un titolare) destinato alla Juve, non vedo giocatori di primo piano alla nostra portata. Ho detto prima che siamo cambiati, moralmente spero, economicamente di sicuro: siamo molto più poveri e certi giocatori non ce li possiamo permettere.

Dì la tua sull'ipotesi del "biscotto" tra Italia e Romania commentando questo articolo.



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COMMENTI
19/06/2008 - Biscotto (Cerlizza Cristian)

La teoria del biscotto Romania - Italia sembra un po' azzardata. Con tutti i problemi sociali derivanti dal rapporto fra il popolo italiano e i Rom, non penso ci possano essere stati i presupporti per un accordo diplomatico fra le parti. Per me la verità è che l'Olanda è veramente forte mentre la Romania, come detto saggiamente da Nando Sanvito, è una squadra molto difensiva che però si perde quando è costretta a fare la partita. Per quanto riguarda la Spagna, bisogna dire che in questo Europeo diversi tabù sono già stati sfatati. Se l'unica arma a nostro favore è Il fatto di non perdere dal 1920, siamo messi molto male. E poi aggiungo: se Puyol e Marchena fossero italiani, non penso che giocherebbero Panucci e Chiellini.