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INDIETRO TUTTA/ Il Messaggero rende nota la disperata retromarcia dei Sensi: disposti a cedere l'As Roma, ma forse è troppo tardi

Le banche (Unicredit in testa) fremono per rientrare dell'esposizione nei confronti del gruppo Italpetroli (380 milioni) e i Sensi, cacciato lo straniero, entro il 30 giugno devono concordare il piano di ristrutturazione. E sorpresa (?) comprende la cessione della As Roma

Nella nuova versione del piano di ristrutturazione "aggiornato" di Italpetroli, la societa' della famiglia Sensi che controlla la As Roma, dovrebbe essere contemplato, tra le modalita' di rimborso del debito, l'eventuale incasso della vendita della squadra capitolina.

E' quanto scrive oggi il Messaggero aggiungendo che il piano, che dovra' essere modificato e firmato entro il 30 giugno, prevede per il rientro del debito di circa 380 milioni di euro, dismissioni per almeno un terzo della cifra.

Per la parte restante, rinegoziato a dodici anni, il piano prevede il rimborso annuale degli interessi e il rimborso graduale dei capitali a partire dal quinto anno. Inoltre nella nuova versione si prevederebbe appunto l'eventuale incasso della vendita della As Roma come modalita' di rimborso. Resta aperto invece il rebus sulla call del 2% in mano a Unicredit che detiene il 49% di Italpetroli.

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