BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

TELENOVELA ROMA/ Tramontata l'ipotesi Soros, Spalletti verso il Chelsea? Lui non smentisce e per sostituirlo gira già un nome...

Non si sono ancora spenti i riflettori sulla vicenda Soros, che tanto ha provato l'ambiente giallorosso, che subito si riaccendono puntati su altri protagonisti: Roman Abramovich e Luciano Spalletti. E intanto, ancora, il mercato della società è immobile

La notizia è di quelle che fanno tremare i polsi per i tanti tifosi giallorossi: Luciano Spalletti si è incontrato a Parigi con gli uomini di Abramovich per ascoltare la proposta del patron dei Blues ad andare ad allenare la squadra londinese.

La notizia di un interessamento era stata riportata da alcuni quotidiani inglesi la mattina del 4 giugno ma solo in tarda serata si è avuta conferma da fonte ufficiosa dell’avvenuto incontro a Parigi lunedì scorso tra il tecnico toscano, Daniele Baldini e un emissario del magnate russo.

L’interessamento del Chelsea è nato dopo la decisione di Carlo Ancelotti di rifiutare quasi 23 milioni di euro propostigli dai Blues per sedersi sulla loro panchina.

Secondo quanto riporta romanews, nel corso del faccia a faccia, a Spalletti, si sarebbe parlato di un ingaggio che si aggirerebbe intorno ai 9 milioni di euro lordi a stagione.

Tuttavia Spalletti è combattuto e sia per ragioni di lealtà professionale con la famiglia Sensi a cui è molto legato (il contratto con la Roma dura altri tre anni) che per la scarsa padronanza della lingua inglese, che sarebbe di ostacolo ad un'immediata comunicazione con i nuovi giocatori.

La Roma – sempre secondo romanews - fa sapere di dare poca importanza alla notizia e sembrerebbe rimasta quasi spiazzata dal susseguirsi di indiscrezioni.

Intanto però a Trigoria si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato lo stesso Spalletti e Pradè per discutere del mercato, anche se Rosella Sensi, assente, non ha ancora comunicato ufficialmente la cifra di cui la Roma potrà disporre per il mercato. Difficile supporre però, date le ben note vicende socetarie, che questa possa discostarsi dai proventi della Champion’s League e da quanto frutterà la cessione di Amantino Mancini.

Quanto basta per riscattare Mirko Vucinic e pochi spiccioli in più per una squadra che, come la Roma, deve ormai puntare in alto.

Imminente, poi, il chiarimento sul futuro di Alberto Aquilani, giocatore che al di là della buona volontà pretende per rimanere un adeguamento dell’ingaggio.

Intanto, nel tardo pomeriggio, Spalletti si è recato all’Arena Garibaldi di Pisa per assistere alla gara dei playoff per la serie A tra la squadra di casa ed il Lecce. Incalzato dai cronisti l'allenatore della Roma non ha voluto commentare le prime indiscrezioni sul suo futuro. Non ha né confermato, né smentito. Quel che è certo è che di fronte a una proposta del genere, anche Spalletti è combattuto. Non solo per i soldi del sui ingaggio, che sarebbe multiplo di quanto percepisce ora, ma per il sogno che si realizzerebbe di un progetto di rilancio a budget illimitato, dove non ci si dovrebbe arrabattare, ma solo pianificare e crescere con tutte le risorse a disposizione.

Eppure Spalletti è indeciso. Perché fino ad oggi al progetto si è sommata una missione, una sfida che ancora lo affascina e una lealtà verso la proprietà che non è venuta meno.

Certo, se dovesse partire lui, sarebbe un segnale che qualcosa potrebbe cambiare anche a quel livello.

Tutto in sospeso, dunque. Ma non chiuso. E l’alternativa? Un nome già si fa: Marcello Lippi.

© Riproduzione Riservata.