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Calcio e altri Sport

AS ROMA/ L'incertezza sul futuro incrina i rapporti tra Spalletti e la Roma. Lunedì un incontro sul mercato, ma qual'è la prospettiva della squadra?

Nervosismo in casa giallorossa: il mercato è fermo e da Rosella Sensi nessuna novità su budget per il mercato e sulle prospettive per la società che negli ultimi anni ha espresso il miglior calcio in Italia. Non resta che aspettare, ma il tempo passa in fretta...

Nervi tesi in casa Roma. Nonostante le dichiarazioni di rito del direttore tecnico della Roma Bruno Conti, che ha più volte dichiarato ai giornali che la società giallorossa sarebbe viva sul mercato, la mancanza di chiarezza da parte di Rosella Sensi sta facendo innervosire anche il tecnico Luciano Spalletti. Confermatissimo da più fonti l'incontro del 2 giugno con i dirigenti del Chelsea (secondo il Quotidiano Nazionale sarebbe avvenuto «nella hall dell’hotel Four Seasons George V, al numero 31 dell’omonima Avenue, a quattro passi dalla Torre Eiffel»), e il tecnico toscano, uno degli elementi che proprio non è andato giù ad alcuni dirigenti giallorossi è stato il fatto che Spalletti non ne abbia parlato alla società. I vertici della società capitolina avrebbero preferito maggior trasparenza, così come è stato trasparente il tecnico del Milan Carletto Ancelotti che prima del colloquio con lo staff di Abramovich - incontrando i dirigenti dei blues lo stesso giorno e nello stesso luogo, tanto che i due si sarebbero incrociati nella hall dell'albergo non senza qualche comprensibile imbarazzo - ne aveva informato Adriano Galliani.

Tuttavia, parlare di sgarbo è ingeneroso con un allenatore che si vede costretto a guardare i colpi di mercato di tutte le dirette (e nuove potenziali) concorrenti mentre l'incontro chiarificatore con Conti e Pradè slitta giorno dopo giorno (per ora è previsto lunedì) a causa del silenzio impenetrabile della Sensi. Un segnale? Non si sa, quanto meno si può dire che Spalletti si è visto costretto ad adottare lo stesso metodo del silenzio (con la stampa ce ne si era accorti da tempo, ora ci pare di capire anche con alcuni membri della società), e la situazione si fa sempre più tesa. Bruno Conti, a domanda diretta, preferisce non commentare la vicenda: «Questa storia non vorrei neanche commentarla - ha detto al Corriere dello Sport - per noi non esiste, nel senso che sappiamo che il mister ha un contratto con noi. Altrimenti rischiamo che una volta per Mexes (accostato dalla stampa praticamente a tutte le squadre di prima fascia in cerca di un difensore ndr), un'altra per Spalletti, ci mettiamo a parlare di cose che potrebbero deconcentrarci».

E Conti avrebbe decisamente ragione, se non fosse che i punti all'ordine del giorno della società sono proprio questioni che riguardano calciomercato solo come aspetto conseguente. L'As Roma non è certo una squadra da rifondare, ma a livello societario sono ancora troppi i punti oscuri ed è comprensibile il nervosismo dell'allenatore come di chi come Conti ricopre l'ingrato ruolo di un dirigente messo suo malgrado in stand-by da troppi interrogativi su budget e prospettive dopo i tormentoni Soros e - più recentemente - di Fisher. Solo Rosella Sensi potrà davvero sbloccare la situazione. O quantomeno rivelare se il progetto avviato in maniera splendida per rendere Roma un grandissimo club europeo è ancora valido o va ridimensionato. Ma il tempo passa...

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